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Investigating the role of oxidative stress or diet on prion disease susceptibility

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Misurare i livelli di prioni nelle cellule

Malgrado i significativi sforzi della ricerca a livello mondiale per chiarire il meccanismo dell'infezione da prioni, gli scienziati stanno ancora cercando le risposte a tutta una serie d'interrogativi.

È stato mostrato che le molecole dei prioni possono legarsi al rame ed esercitare un'attività antiossidante, prolungando in tal modo la vita delle cellule in coltura. Finanziato dalla CE, il progetto OXPRION ha studiato l'effetto dello stress ossidativo sui livelli d'espressione dei prioni e sulla suscettibilità complessiva all'infezione da prioni. Sono state esaminate una varietà di condizioni che inducono lo stress ossidativo, per acquisire informazioni sul modo in cui i meccanismi dello stress ossidativo incidono sulla presenza cellulare di prioni. Studi dettagliati nel quadro di OXPRION hanno essenzialmente studiato l'effetto di differenti sostanze (in relazione con lo stress ossidativo) sull'espressione dei prioni. I partner del progetto hanno esaminato l'effetto della presenza di dimetoato sul contenuto totale di prioni in cellule infette e non infette. L'équipe di ricerca della Joseph Fourrier University ha sviluppato nuovi protocolli relativi alla quantificazione del contenuto di prioni cellulari. Questi nuovi metodi sono basati su piastre ELISA 96 well, che possono essere lette sullo spettrometro. L'obiettivo di questi studi era lo sviluppo di nuovi strumenti che possano magari portare a innovative terapie contro l'infezione da prioni.

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