Rilevare le biotossine nei frutti di mare
Il progetto Biotoxmarin ("Development of novel analytic tools for the detection of marine biotoxins") ha sviluppato tecniche rapide, semplici ed economiche per rilevare le tossine nei frutti di mare e nel siero dei pazienti. Questi strumenti erano basati sull'utilizzo della tecnologia d'istruzione dei polimeri, biosensori ad alta sensibilità e nuove prove biologiche. Confrontando i nuovi metodi con la tecnologia esistente è stata identificata un'aumentata efficacia. I prodotti e le tecniche sviluppati sotto gli auspici del progetto Biotoxmarin avevano un alto potenziale commerciale, inclusi la prova, il biosensore e il sistema di tamponi a immersione, che potrebbero essere sviluppati come kit. Le nuove tecniche messe a punto di cromatografia liquida-spettrometria di massa (LC-MS) potrebbero essere utilizzate nella produzione di standard e per servizi di analisi. Nel progetto erano coinvolte piccole e medie imprese (PMI) come partner commerciali, ed esse avranno un ruolo fondamentale nello sfruttamento e nella diffusione dei risultati. I metodi sviluppati dal consorzio Biotoxmarin contribuiranno a sostituire gli animali usati nei test di laboratorio, come i topi nelle prove biologiche per le biotossine marine. Si giungerà a questo con l'impiego di test basati su anticorpi e recettori sintetici polimerici. Il successo di Biotoxmarin aiuterà a ridurre gli incidenti di intossicazione alimentare legati ai frutti di mare, minimizzando così il danno economico causato dalla produzione di biotossine durante la fioritura algale.