Storie di successo RST - Un grande passo avanti verso la prevenzione delle malattie cardiovascolari
L'"arteriosclerosi" è una malattia cronica che progredisce lentamente e coinvolge il sistema infiammatorio. Porta a un accumulo di placca - contenente materiali grassi e cellule infiammatorie - sulle pareti delle arterie. Le complicazioni dell'avanzare dell'arteriosclerosi possono causare MCV, portando a infarti o ictus. Ogni anno, le MCV sono la causa di oltre 4 milioni di morti in Europa, quasi la metà delle morti. Il progetto Atheromoto, finanziato dall'UE, ha aperto la possibilità di trovare nuovi trattamenti efficaci sviluppando un modello murino geneticamente modificato che imita i pazienti affetti da malattie infiammatorie aggressive che mostrano i sintomi dell'arteriosclerosi. "Usando gli strumenti più recenti della biologia molecolare e della proteomica (lo studio delle proteine, che svolgono importanti funzioni nel corpo), abbiamo identificato obiettivi molecolari (per possibili terapie future) del sistema immunitario nelle pareti del vaso arteriale", spiega il ricercatore del progetto, Aksam Merched. "Siamo riusciti a trovare qualche tassello mancante riguardo le cause delle MCV". Il dott. Merched crede che queste scoperte potrebbero portare allo sviluppo di approcci preventivi e terapeutici innovativi, che potrebbero infine condurre a una cura per l'arteriosclerosi e aiutare a salvare milioni di vite. "Ovviamente, la verifica clinica di queste scoperte è un prerequisito per qualsiasi applicazione traslazionale sui pazienti", dice. L'obiettivo a lungo termine è capire meglio la base immunitaria cellulare e molecolare delle malattie cardiovascolari e identificare le molecole sulle quali gli scienziati devono concentrarsi per sviluppare nuove cure e terapie efficaci. L'obiettivo del progetto è contribuire alla progettazione di nuove immunoterapie per prevenire gli infarti e gli ictus o curare i pazienti che ne sono stati colpiti. Studiare le origini dell'infiammazione L'infiammazione è un'arma a doppio taglio. È un'importante e necessaria reazione biologica, di solito provocata dal corpo per alleviare il dolore e dare inizio al processo di guarigione. Se non diminuisce però può causare una progressiva distruzione del tessuto il che porta a molte malattie. Anche se l'aspetto infiammatorio delle malattie cardiovascolari è ben conosciuto, le attuali conoscenze delle cause di questa reazione infiammatoria sono in qualche modo limitate. Inoltre non è stata fatta abbastanza ricerca sulla natura esatta degli stimoli vascolari interni che provocano le risposte immunitarie. Uno dei motivi di questa carenza è la mancanza di modelli animali appropriati, un aspetto affrontato dal progetto Atheromoto. Diversi studi hanno mostrato che i malati di arteriosclerosi sviluppano un'infiammazione delle arterie, il che suggerisce che il processo autoimmunitario - il fatto che un organismo non riconosce le parti che lo costituiscono - potrebbe avere un ruolo nello sviluppo dell'arteriosclerosi. Il modello murino del progetto riuniva autoimmunità e ipercolesterolemia - la presenza di alti livelli di colesterolo nel sangue - sopprimendo l'espressione di un certo gene nei topi. L'espressione genetica è il processo attraverso il quale si usano le informazioni di un gene (l'unità di ereditarietà in un organismo vivente). Gli antigeni - sostanze che provocano la produzione di auto-anticorpi e ottengono le risposte autoimmuni nei topi - sono stati identificati usando un approccio proteomico (lo studio della struttura e della funzione delle proteine). Ogni anticorpo si lega a uno specifico antigene per mezzo di un'interazione simile all'incastro tra un lucchetto e una chiave. Progetto di ricerca collaborativo "I finanziamenti delle Azioni Marie Curie mi hanno aiutato a ottenere la collaborazione di scienziati americani ed europei per svolgere ricerca sulle malattie cardiovascolari, che costituiscono la più grande minaccia per la salute in tutto il mondo", riconosce il dott. Merched. "A livello personale, la borsa di ricerca delle Azioni Marie Curie (che dà ai ricercatori l'opportunità di fare esperienza all'estero e nel settore privato) ha aiutato la mia carriera internazionale attraverso una forte collaborazione, la creazione di contatti e l'esposizione a ciò che succede nel settore scientifico". Le scoperte fatte dal progetto Atheromoto probabilmente aiuteranno gli scienziati a capire meglio come l'infiammazione contribuisce alla creazione di placca sulle pareti vascolari arteriali. "Questi risultati alimenteranno indubbiamente il dibattito futuro sulle origini di queste malattie e amplieranno la gamma di misure terapeutiche cui sottoporre i pazienti", conclude il dott. Merched. Il progetto ha pubblicato un articolo in The FASEB Journal(si apre in una nuova finestra). - Nome del progetto: Vascular inflammation and atherosclerosis - Acronimo del progetto: Atheromoto - Sito web del progetto Atheromoto(si apre in una nuova finestra) - Numero di riferimento del progetto: 237028 - Nome/paese del coordinatore del progetto: Institut national de la santé et de la recherche médicale (INSERM), Francia - Costo totale del progetto: 239 551 euro - Contributo CE: 239 551 euro - Inizio/fine del progetto: settembre 2009 - agosto 2011 - Altri paesi partner: Francia