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Quality of vision and subjective satisfaction in new non-spectacle systems for restoring accommodation in presbyopic people

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Approcci diversi dagli occhiali, quali possibili opzioni idonee a correggere la presbiopia

Attualmente, è affetto da presbiopia oltre un miliardo di persone che hanno superato i 45 anni. La crescente richiesta di una correzione della presbiopia diversa dagli occhiali impone di ricercare altre soluzioni permanenti alternative.

Ricerca di base
Salute

La presbiopia è la perdita fisiologica, legata all’età, della funzione visiva da vicino, connessa a una riduzione dell’accomodazione. Viene tradizionalmente corretta con gli occhiali; a fronte dell’invecchiamento della popolazione, si prevede un aumento del numero dei presbiti a livello globale. Il progetto PROVISIONE, finanziato dall’UE, nella sua ricerca di approcci alternativi per correggere la presbiopia, ha adottato nuovi sistemi ottici innovativi per il ripristino della funzionalità oculare nella presbiopia. Il progetto ha comportato una serie di studi clinici prospettivi e retrospettivi, eseguiti su pazienti presbiti nei centri clinici partecipanti. I ricercatori hanno valutato l’efficacia relativa di due sistemi ottici diversi dagli occhiali: la chirurgia implantologica sclerale e la monovisione indotta con lenti a contatto (CL). Li hanno anche confrontati con altri sistemi già disponibili, come le CL multifocali e le lenti intraoculari. Sono stati valutati impianti sclerali bilaterali in un gruppo di 20 pazienti (di età compresa tra 53 e 63 anni), mentre il rapporto tra monovisione e movimenti oculari è stato studiato in un gruppo di 15 presbiti naïve (48,9 ± 3,1). Inoltre, è stata effettuata una ricerca per studiare la risposta evocata cerebrale in 14 presbiti (49,5 ± 3,2 anni) con correzione mediante monovisione. Sono state generate nozioni approfondite sul meccanismo (ottico, fisiologico, percettuale) alla base dei due sistemi ottici diversi dagli occhiali. Sono stati raccolti dati di sensibilità al contrasto e acuità visive in oltre 334 soggetti sani da 6 a 88 anni, utilizzati come dati normativi di confronto. Attraverso un questionario validato, i clinici sono riusciti a misurare la percezione soggettiva dalla funzione visiva da vicino e a valutare i vantaggi soggettivi relativi delle differenti correzioni della presbiopia in 207 soggetti (età media 56,3 ± 9,7 anni). È stata sviluppata una nuova procedura per valutare la centratura di CL multifocali da parte di un sistema basato su topografia computerizzata, che ha prodotto risultati accurati e affidabili (tra osservatori e all’interno dell’osservatore). Si prevede che il team PROVISIONE influenzerà la valutazione delle CL multifocali, migliorando ulteriormente la qualità della correzione nei pazienti presbiti. In generale, i risultati hanno dimostrato che la monovisione si è dimostrata più efficace della chirurgia implantologica sclerale per ripristinare l’accomodazione nei presbiti. Tale conclusione è emersa attraverso le osservazioni di soddisfazione soggettiva e la funzionalità visiva. Pertanto, la monovisione attraverso chirurgia o CL sembra un’opzione idonea, diversa dagli occhiali, per correggere la presbiopia.

Parole chiave

Presbiopia, PROVISIONE, chirurgia implantologica sclerale, monovisione, lente a contatto

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