Si scalda la ricerca sugli enzimi
Il progetto SCREEN, finanziato dalla CE, si è concentrato sullo studio di questi microrganismi, che appartengono al regno Archaea dei Crenarchaeoti. La loro classificazione sembra complessa, ma è importante realizzare che i microrganismi Archaea hanno ben poco in comune con i batteri o i funghi, i microbi più comuni che incontriamo. Attualmente la ricerca su queste specie sta ricevendo un'attenzione crescente su scala globale, in considerazione delle loro straordinarie proprietà. Sulfolobus si colloca tra i microrganismi meglio studiati; la maggior parte del lavoro sul Sulfolobus è stato condotto nell'UE, e il progetto SCREEN ha ribadito questa supremazia europea. I membri microbici del genere Sulfolobus crescono a temperature di circa 80ºC, in condizioni di grande acidità, solitamente nelle zone circostanti i siti d'attività geotermica come i vulcani. Questi componenti cellulari, come pure i loro enzimi, sono estremamente interessanti per i ricercatori per via della loro capacità di rimanere attivi in tali condizioni. Questa proprietà ne fa i candidati ideali per infinite applicazioni industriali, spesso a temperature elevatissime. Arrivare alla comprensione del genoma Sulfolobus potrebbe spalancare una serie del tutto nuova di possibilità biotecnologiche. Uno dei partner del progetto, l'università di Copenaghen, è riuscito a ricavare le sequenze complete del genoma di due specie Sulfolobus, Sulfolobus acidocaldarius e Hyperthermus butylicus. Avendo portato a termine il sequenziamento del genoma di queste specie, i ricercatori sono in condizioni di vagliare le opportunità per prodotti genici industriali utili. Hanno già accertato l'elevata termostabilità di questi prodotti genici, che per questo potrebbero interessare molti partner industriali.