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Development of integrated livestock breeding and management strategies to improve animal health, product quality and performance in European organic and ‘low input’ milk, meat and egg production

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La genomica per la produzione biologica degli animali

Un progetto dell’UE terminato da poco ha sviluppato strumenti genomici e strategie gestionali per aumentare la produttività per gli allevatori che svolgono attività agricola a basso impiego di fattori di produzione.

Cambiamento climatico e Ambiente

Le prassi agricole tradizionali si affidano a metodi ad alto impiego di fattori di produzione, che generalmente comportano il confinamento degli animali e dosi elevate di antibiotici e ormoni. I metodi agricoli a basso impiego di fattori di produzione e di tipo biologico stanno acquisendo favore, grazie alla domanda dei consumatori e ai regolamenti dell’UE in evoluzione. Il progetto LOWINPUTBREEDS (Development of integrated livestock breeding and management strategies to improve animal health, product quality and performance in European organic and ‘low input’ milk, meat and egg production) ha sviluppato e applicato innovativi metodi genomici di allevamento, indirizzati in particolare alle condizioni biologiche. Gli scienziati, concentrandosi sulle razze di bovini, ovini, galline ovaiole e suini, hanno integrato pratiche gestionali come il regime alimentare, il controllo delle malattie e i sistemi di allevamento. LOWINPUTBREEDS ha sviluppato indici genomici relativi al bestiame in aziende agricole biologiche e a basso impiego di fattori di produzione in Svizzera, che includevano tratti importanti, come il temperamento rispetto alla mungitura e la rapidità. I ricercatori hanno anche costruito modelli per dimostrare che l’uso di indici genomici per valutare l’allevamento dei tori migliora la produttività. In relazione agli ovini, i ricercatori hanno combinato la gestione genetica, nutrizionale e di pascolamento per migliorare la resistenza allo stress e ai parassiti, nonché la qualità della carne. Hanno identificato marcatori genetici per la resistenza ai parassiti, nonché le modalità con cui vari tipi di mangimi influenzavano tali fattori. Le razze suine tradizionali sono apparse inadatte alla produzione di carne di maiale biologica, ma i prodotti regionali risultano più promettenti. Ad esempio, gli esperti hanno preferito salsicce essiccate all’aria ricavate da razze tradizionali, rispetto alle linee ibride. Gli scienziati del progetto operanti nei Paesi Bassi hanno sviluppato un sistema di allevamento a rotazione che consente ai suinicoltori di generare le proprie giovani scrofe. Una serie di aziende avicole hanno partecipato a un programma di allevamento per identificare le razze migliori, ottimizzare la gestione del regime alimentare e migliorare la qualità delle uova in relazione all’allevamento a basso impiego di fattori produttivi. I modelli teorici indicavano una maggiore produttività in termini di deposizioni nelle galline più pesanti, a condizione che i costi dei mangimi rimangano sufficientemente bassi. LOWINPUTBREEDS ha identificato migliori genotipi relativi alla salute, alle prestazioni e alla qualità in vari sistemi di allevamento a basso impiego di fattori di produzione. Unito a una migliore gestione, questo progetto migliorerà gli standard e la produttività dei sistemi a basso impiego di fattori di produzione e, al tempo stesso, preserverà la qualità di vita degli animali.

Parole chiave

Allevamento, agricoltura biologica, allevamento controllato di bestiame, attività agricola a basso impiego di fattori di produzione

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