Tendenze scientifiche: E le impronte più antiche del mondo appena scoperte appartengono a …?
Un gruppo di ricercatori internazionali ha scoperto tracce fossili in Cina risalenti al periodo Ediacarano, poco prima dell’esplosione del Cambriano di circa 541 milioni di anni fa, quando la vita sulla Terra iniziò a prosperare. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista «Science Advances»(si apre in una nuova finestra). Il luogo in cui un animale lasciò un’impronta per la prima volta Il gruppo ha analizzato tracce e cunicoli nella Formazione Dengying, vicino alle gole dello Yangtze nella Cina meridionale. Le tracce rappresentano il primo segno mai scoperto dell’evoluzione di appendici negli animali. Shuhai Xiao, un geobiologo della Virginia Tech University negli Stati Uniti, ha dichiarato al quotidiano britannico «The Guardian»(si apre in una nuova finestra): «Gli animali usano le appendici per spostarsi, per costruire i loro rifugi, per combattere, per nutrirsi e, talvolta, per favorire l’accoppiamento. È importante sapere quando sono apparse le prime appendici e in quali animali, perché questo può dirci quando e come gli animali iniziarono a cambiare sulla Terra in un modo peculiare». Ha detto inoltre che le tracce, larghe solo pochi millimetri, hanno dovuto essere individuate inclinando le lastre di roccia secondo angolazioni diverse. «La sfida chiave è ottenere l’illuminazione giusta in modo che i fossili si staglino sullo sfondo, visto il loro rilievo poco profondo», ha aggiunto Xiao. Si ritiene che gli animali con appendici a simmetria bilaterale siano apparsi durante l’esplosione del Cambriano, ossia il periodo in cui elementi come teste, code e zampe hanno cominciato a emergere. Lo studio suggerisce che la loro origine può essere rintracciabile ancora più indietro nel tempo, circa 10 milioni di anni prima. Prima di queste scoperte, non erano state scoperte prove di animali provvisti di zampe che precedessero l’esplosione del Cambriano. Come facevano a sapere che le impressioni erano impronte? «Se un animale lascia impronte, esse sono depressioni sulla superficie del sedimento e le depressioni sono piene di sedimenti dallo strato sovrastante», ha spiegato Xiao a un altro quotidiano britannico, l’ «Independent»(si apre in una nuova finestra). E ha continuato: «Questo stile di conservazione è differente da altri tipi di tracce fossili, ad esempio gallerie, cunicoli o fossili corporei. Le impronte sono organizzate in due file parallele, com’è prevedibile in animali con appendici simmetriche. Inoltre, sono organizzate in gruppi ripetuti, come ci si aspetta in animali con più appendici simmetriche». Le tracce appartengono a un insetto? Secondo i ricercatori, le tracce sono state lasciate da un antenato primitivo degli odierni insetti o vermi. Tuttavia, come dovesse apparire esattamente la creatura rimane un mistero, dato che finora non era stato scoperto nulla di così antico provvisto di zampe. In definitiva, lo studio non fornisce informazioni sufficienti per determinare a quale tipo di animale appartenessero le impronte, visto che neanche i fossili del corpo di questi animali sono stati trovati: il gruppo ritiene che tali resti potrebbero non essersi conservati. Ciononostante, è un piccolo passo per una spaventosa creatura fossile strisciante, ma un passo da gigante per la nostra comprensione della storia evolutiva.
Paesi
Stati Uniti