Varo di un programma di ricerca sui motori d'aviazione
Il 1° marzo 2000 la Commissione europea ha varato il più grande programma di ricerca nel settore dei motori d'aviazione finora condotto, che comporterà un costo superiore ai 100 milioni di euro. Il progetto si occuperà dello sviluppo di tecnologie avanzate, efficienti ed ecocompatibili, necessarie alla futura generazione di aeromobili. Il progetto è stato ammesso al finanziamento nel quadro del primo invito a presentare proposte, in relazione all'azione chiave per l'aeronautica del programma "Crescita" del 5PQ, varato nel marzo 1999. Il progetto, denominato "Piattaforma tecnologica per motori aerei efficienti ed ecocompatibili (EEFAE - Efficient and environmentally friendly aero engine), coinvolge partner provenienti da 10 paesi, 15 dei quali appartenenti al mondo dell'industria, due università e tre centri di ricerca. Gli obiettivi fondamentali verranno fissati dalla Rolls-Royce, i successivi dalla Snecma e dalla MTU. Lo scopo del progetto è quello di migliorare in modo significativo l'efficienza ed i vantaggi ambientali dei motori aeronautici a turbina a gas, in modo che i consumatori e gli operatori in tutto il mondo possano trarre vantaggio dai miglioramenti ambientali che il nuovo millennio impone. Il progetto, in quanto piattaforma tecnologica, integrerà programmi di ricerca già precedentemente finanziati (a livello europeo, nazionale e delle imprese) ad una strategia industriale, in un programma orientato sui risultati e finalizzato alla convalida delle tecnologie per futuri prodotti. L'auspicio è che ciò consenta di conseguire benefici tecnici ed ambientali in tempi dimezzati rispetto a quelli normalmente necessari, con l'applicazione concreta dei miglioramenti a decorrere dal 2008. La ricerca aeronautica dovrebbe fornire, mediante questo progetto, un importante contributo all'ambiente globale attraverso la riduzione delle emissioni di biossido di carbonio grazie ad un minore consumo di carburante. Anche la riduzione delle emissioni di ossido di azoto produrrà miglioramenti della salute e della qualità della vita e contribuirà alla tutela a lungo termine dell'ambiente. La piattaforma tecnologica consentirà all'industria dei motori europea di acquisire la tecnologia avanzata necessaria a soddisfare la domanda crescente di motori più puliti e più efficienti da un punto di vista energetico che, secondo le previsioni commerciali, dovrebbe triplicare nell'arco dei prossimi 20 anni. Quest'espansione favorirà lo sviluppo e la crescita di piccole e medie imprese nuove e di quelle già esistenti. L'industria europea operante nel settore dei motori d'aviazione dà attualmente lavoro a 77.000 persone e dal suo successo dipendono molti altri posti di lavoro. Produce un fatturato di 10 miliardi di euro e rappresenta il 30 per cento delle esportazioni europee del settore aerospaziale civile.