Un progetto dell'UE compie importanti passi verso la comprensione delle malattie umane
Scienziati impegnati in un progetto dell'UE, hanno esposto i risultati delle analisi da loro effettuate sul genoma del lievito a fissione (Schizosaccharomyces pombe), che aiuteranno a comprendere meglio quali processi sono controllati dai geni ed in che modo questi ultimi possono concorrere allo sviluppo del cancro e di altre malattie umane. Fra i geni di lievito esaminati dal consorzio, cui prendono parte 13 partner provenienti da cinque Stati membri dell'UE, circa 50 hanno mostrato significative somiglianze con i geni coinvolti in malattie dell'uomo, comprese la fibrosi cistica, la sordità ereditaria ed il diabete non insulino-dipendente. La metà presenta anche implicazioni nella formazione del cancro. I risultati dello studio hanno contribuito a capire meglio quali elementi controlla ciascun gene e quale ruolo gioca in tali malattie, poiché è stato rilevato che la cellula di lievito è simile alla cellula umana, essendo il genoma di entrambe contenuto in un nucleo interno alla cellula stessa. "Questo tipo di ricerca è un'ulteriore dimostrazione del forte legame esistente fra il progresso scientifico ed il suo utilizzo concreto a vantaggio dei cittadini", ha dichiarato il commissario per la Ricerca Philippe Busquin nel commentare la scoperta. "A differenza di altri progetti di genomica, l'Europa ha assunto il ruolo di leader in tale ricerca, mettendo insieme gli elementi migliori. Questo è esattamente ciò che ho sostenuto fin dal vertice di Lisbona nella primavera del 2000, in occasione del quale ho proposto di creare uno Spazio europeo della ricerca", ha dichiarato Busquin. La Commissione europea ha contribuito a questo progetto, per il quale era previsto uno stanziamento totale di 9,4 milioni di euro, con una somma pari a 6,9 milioni di euro. Nel 1996, quando il piano è stato avviato nell'ambito del quarto programma quadro (4PQ), questa era una delle iniziative più ambiziose finanziate dall'UE. Val Wood dell'istituto britannico Wellcome Trust Sanger, che ha collaborato al progetto, ha sottolineato i vantaggi che il team paneuropeo ha recato al progetto, grazie al lavoro di squadra. "Ogni passo compiuto in questo studio sul genoma favorisce una nuova e sorprendente comprensione della base comune sottostante le modalità di funzionamento delle cellule. In questo spirito di collaborazione internazionale, abbiamo fornito una sequenza di alta qualità ed un'analisi precisa dei geni contenuti nel codice genetico del lievito a fissione, dimostrando l'importanza di condividere l'informazione genomica. Attraverso tale impegno congiunto, il genoma di S.pombe è uno dei meglio documentati di tutte le cellule non batteriche", ha dichiarato Wood.