Il Parlamento europeo approva il divieto della sperimentazione animale per testare e commercializzare i prodotti cosmetici
Il 15 gennaio, l'Europarlamento ha approvato un accordo di conciliazione per avviare la graduale eliminazione della sperimentazione sugli animali dei prodotti e degli ingredienti cosmetici e vietarne la commercializzazione. Tale accordo modifica per la settima volta la direttiva 76/768/CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai prodotti cosmetici, al fine di migliorare il benessere degli animali senza pregiudicare la sicurezza dei consumatori e la tutela della salute umana. La direttiva affida alla Commissione europea il compito di stabilire i tempi per la messa al bando della commercializzazione dei prodotti cosmetici. Il divieto di sperimentazione e commercializzazione entrerà in vigore entro sei anni, nel caso in cui siano disponibili metodi alternativi per testare i cosmetici. Tuttavia, laddove tali metodi alternativi di sperimentazione non esistano, come nel caso dei test della tossicità (tossicocinetica, tossicità riproduttiva, dose ripetuta di tossicità), il divieto di commercializzazione verrà applicato dopo dieci anni, a decorrere dalla data di entrata in vigore della nuova direttiva. La Commissione europea ha espresso grande apprezzamento per l'accordo di conciliazione. "Questa soluzione rappresenta un reale contributo al benessere degli animali, pur salvaguardando la salute dei consumatori e i nostri impegni internazionali", ha affermato il commissario europeo per le Imprese e la Società dell'informazione Erkki Liikanen, commentando l'accordo. Il testo approvato contiene, inoltre, disposizioni specifiche per quanto concerne l'obbligo di etichettatura per 26 sostanze allergeniche, e il miglioramento dei requisiti di sicurezza relativi ai prodotti per la cura dei bambini e quelli destinati all'igiene intima. L'accordo prevede altresì l'introduzione di una "scadenza dal momento dell'apertura" sull'etichetta dei prodotti, ovvero una data entro la quale il prodotto deve essere utilizzato, una volta aperto. Inoltre, è prevista la messa al bando di alcune sostanze considerate cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione. Liikanen ha chiarito la posizione dell'Esecutivo: "Per la Commissione, la fornitura di incentivi per lo sviluppo di metodi alternativi e per il miglioramento del processo di convalida costituisce uno degli elementi chiave". Secondo quanto sancito dalla direttiva, metodi alternativi di sperimentazione dovranno essere convalidati e adottati a livello comunitario, oppure approvati a seguito della convalida scientifica da parte del Centro europeo per la convalida dei metodi alternativi (ECVAM), facente parte dell'Istituto per la salute e la protezione dei consumatori del Centro comune di ricerca della Commissione europea. Liikanen ha definito le disposizioni volte a rendere obbligatorio l'utilizzo di tutti i metodi alternativi, quanto prima possibile e non appena convalidati scientificamente, "[...] un importante miglioramento per il benessere degli animali, nonché un chiaro segnale politico". La direttiva chiede, inoltre, un maggior coordinamento delle risorse a livello comunitario, al fine di arricchire le conoscenze scientifiche indispensabili per lo sviluppo di metodi alternativi. Un forte accento viene posto sul sesto programma quadro (6PQ), come uno degli strumenti per la "promozione della ricerca e sviluppo di nuovi metodi di sperimentazione non-animale alternativi". Secondo il Commissario, l'Unione europea deve "svolgere un ruolo centrale nel promuovere i metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali a livello internazionale". La direttiva invita i paesi terzi a riconoscere i metodi alternativi sviluppati dall'UE. Tali misure devono essere applicate "tenendo debitamente conto dello sviluppo del processo di convalida in ambito OCSE [Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico]". Il Consiglio dei ministri dovrebbe seguire l'esempio del Parlamento ed approvare ufficialmente il divieto entro la fine di gennaio 2003.