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Contenuto archiviato il 2023-01-20

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Il progetto TRAIN-IT favorisce la valorizzazione commerciale dei risultati in materia di TSI

La priorità "Tecnologie per la società dell'informazione" (TSI) del programma quadro ha come principale obiettivo la conduzione di ricerche per individuare le future tecnologie che miglioreranno la vita dei cittadini europei. Il programma TSI, tuttavia, mira altresì ad aume...

La priorità "Tecnologie per la società dell'informazione" (TSI) del programma quadro ha come principale obiettivo la conduzione di ricerche per individuare le future tecnologie che miglioreranno la vita dei cittadini europei. Il programma TSI, tuttavia, mira altresì ad aumentare il grado d'innovazione e di competitività delle imprese e dell'industria europee. Pertanto, la constatazione di uno spreco delle opportunità di commercializzazione dei risultati dei progetti TSI a causa della mancanza delle necessarie competenze, ha spinto la Commissione a adottare dei provvedimenti. Fra questi figura il progetto TRAIN-IT, lanciato quale misura di accompagnamento alla priorità TSI nell'ambito del Quinto programma quadro (5PQ) e coordinato dal Centro d'innovazione IZET di Itzehoe (Germania). Il direttore dell'organizzazione, dott. Ingo Hussla, ha spiegato al Notiziario CORDIS che, prima di elaborare il progetto, ha sperimentato egli stesso come talvolta sia possibile perdere delle opportunità. "Partecipando al Quarto programma quadro mi sono reso conto personalmente di quanto possa essere ardua la sfida di creare un'azienda start-up partendo da un progetto TSI", ha affermato il dott. Hussla. "Dopo la fine del boom dell'alta tecnologia, ha aggiunto, la situazione è divenuta ancor più difficile: oggi, infatti, per avere successo, i piani d'impresa devono essere dieci volte migliori rispetto a quelli elaborati in quel periodo". L'approccio "centrale" del progetto TRAIN-IT, consiste, pertanto, nell'offrire ai partecipanti dei progetti TSI finanziati dall'UE la possibilità di accedere ad un corso di formazione gratuito su come redigere una proposta commerciale, tenuto da un team di esperti internazionali. La prima sfida per il team, tuttavia, è stata quella di reperire i potenziali imprenditori. "Abbiamo dovuto letteralmente stanarli: innanzitutto abbiamo inviato circa 10.000 e-mail ai partecipanti dei progetti TSI, ricevendo solo 200 risposte. Fra queste, infine, abbiamo individuato una ventina di candidature motivate da una seria intenzione di beneficiare della nostra assistenza", ha spiegato il dott. Hussla. A tutti i potenziali candidati al corso TRAIN-IT è stato chiesto di presentare una documentazione dettagliata per valutare la fattibilità commerciale della loro idea. In seguito, essi hanno trascorso sei giorni insieme ad esperti in gestione aziendale, capitali di rischio, strategie di vendita e marketing provenienti da tutt'Europa. La coordinatrice del progetto TRAIN-IT, Helga Bechmann, che opera presso l'IZET, ha dichiarato al Notiziario CORDIS che la presenza di consulenti provenienti da diversi paesi europei ha conferito un valore aggiunto al loro lavoro. "Ritengo che la dimensione internazionale sia davvero importante, perché ha apportato, fin dall'inizio, la necessaria prospettiva multinazionale per la definizione dei piani d'impresa. Dopo tutto, molti dei partecipanti auspicavano un successo commerciale in più di un paese". Altrettanto importante, ha aggiunto la coordinatrice, è stata la regolare partecipazione di un nucleo fisso di consulenti, poiché ha favorito la creazione di una comunità TRAIN-IT che ha garantito ai partecipanti l'assistenza degli esperti ben oltre la settimana di corso. Interrogata sul tipo di competenze che solitamente mancano ai partecipanti, la Bechmann ha affermato: "Ovviamente sanno tutto sulle proprie tecnologie, ma sono meno ferrati in settori come il marketing e le vendite, l'analisi della clientela e i finanziamenti. La ricerca di mercato e la determinazione dei prezzi sono gli argomenti che è stato necessario approfondire maggiormente". Il successo di TRAIN-IT si è manifestato in due modi diversi. Il dott. Hussla, infatti, afferma che il team è "orgoglioso di aver contribuito alla creazione di 36 società e al completamento di 58 piani d'impresa" durante il triennio di durata del progetto e auspica di veder raddoppiare tali cifre in futuro. La Bechmann aggiunge che, dopo aver fornito corsi di formazione e assistenza per tre anni, TRAIN-IT è divenuto oggi un marchio consolidato e, a suo avviso, d'ora in poi non sarà più necessario inviare migliaia di e-mail per trovare potenziali partecipanti. Quanto al futuro di TRAIN-IT, la Bechmann non è in grado di fornire informazioni precise, ma auspica che il loro lavoro continui ad esercitare un grande impatto, vista l'attuale possibilità di ottenere in licenza il corso di formazione certificato dell'IZET. La Commissione sta attualmente valutando la proposta di portare avanti il progetto nell'ambito del 6PQ, ma, a prescindere dalla decisione finale, la Bechmann ritiene che TRAIN-IT continuerà a fornire assistenza ai potenziali imprenditori. "Intendiamo assolutamente proseguire i corsi, attraverso i fondi regionali, la concessione in licenza del corso, oppure il 6PQ", ha concluso la coordinatrice del progetto.

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