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I paesi europei firmano un accordo per combattere lo spam transfrontaliero

Con una nuova iniziativa per combattere la diffusione dello 'spam' di email, le autorità di 13 paesi europei hanno deciso di mettere in comune le informazioni e indagare i reclami di spam transfrontaliero. L'accordo volontario, che definisce una procedura unica per trattare ...

Con una nuova iniziativa per combattere la diffusione dello 'spam' di email, le autorità di 13 paesi europei hanno deciso di mettere in comune le informazioni e indagare i reclami di spam transfrontaliero. L'accordo volontario, che definisce una procedura unica per trattare i reclami di spam transfrontaliero, è stato preparato dalla CNSA (Contact network of spam enforcement authorities), un'iniziativa della Commissione europea. Viviane Reding, commissario europeo per la Società dell'informazione e i media, ha accolto con favore l'accordo e ha invitato gli altri Stati membri ad aderirvi, aggiungendo che: 'Le autorità incaricate dell'applicazione della legge degli Stati membri debbono poter fare fronte in modo efficace allo spam proveniente da altri paesi dell'UE, anche se attualmente lo spam proviene in stragrande maggioranza da paesi extracomunitari. Al tempo stesso stiamo lavorando a una cooperazione con i paesi terzi, sia a livello bilaterale che internazionale, ad esempio con l'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) e l'UIT (Unione internazionale delle telecomunicazioni)'. I partecipanti all'accordo s'impegnano a fare il 'massimo sforzo' per dare seguito ai reclami trasmessi loro dagli altri partecipanti, convinti che una maggiore cooperazione potrà chiudere qualsiasi falla che gli spammer potrebbero sfruttare. L'accordo è stato sottoscritto da Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Repubblica ceca, Spagna,

Paesi

Austria, Belgio, Cipro, Cechia, Danimarca, Grecia, Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Lituania, Malta, Paesi Bassi