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Comincia la seconda fase del vaccino europeo contro l'HIV/AIDS

Dopo il successo del primo studio fase I, EuroVacc (European Vaccine Effort against HIV/AIDS) ha annunciato l'avvio di una seconda serie di trial clinici (EuroVacc 02) per valutare DNA-HIV-C e NYVAC-HIV-C, due nuovi vaccini per la prevenzione dell'infezione HIV. I due vaccin...

Dopo il successo del primo studio fase I, EuroVacc (European Vaccine Effort against HIV/AIDS) ha annunciato l'avvio di una seconda serie di trial clinici (EuroVacc 02) per valutare DNA-HIV-C e NYVAC-HIV-C, due nuovi vaccini per la prevenzione dell'infezione HIV. I due vaccini - che si basano sull'HIV sottotipo C, un virus diffuso in Cina, India e Africa subsahariana e responsabile di oltre il 50% delle nuove infezioni HIV in tutto il mondo - verranno testati in trial clinici che si svolgeranno in parallelo a Losanna e a Londra. 'Se i risultati dello studio saranno promettenti, EuroVacc intende procedere a un'ulteriore valutazione dei vaccini con trial clinici più generalizzati', hanno congiuntamente dichiarato i principali ricercatori clinici, Giuseppe Pantaleo del CHUV (Centre Hospitalier Universitaire Vaudois) di Losanna e Jonathan Weber dell'Imperial College di Londra. EuroVacc, che riunisce 21 partner europei e intende sviluppare vaccini preventivi sicuri ed efficaci contro l'HIV/AIDS, ha ricevuto dalla Commissione europea un finanziamento di 8,85 milioni di euro nell'ambito del Quinto programma quadro (5PQ). Il progetto, lanciato oltre cinque anni orsono, ha creato una linea di possibili vaccini. NYVAC-HIV-C, un vaccino candidato basato sul poxvirus, è già stato valutato con successo in uno studio fase I (EuroVacc 01) che ne ha confermato la sicurezza e l'immunogenicità. Il nuovo trial valuterà la sicurezza del solo DNA-HIV-C e del regime combinato prime-boost di DNA-HIV-C e NYVAC-HIV-C e confronterà l'immunogenicità del regime prime-boost del solo NYVAC-HIV-C. I trial verranno condotti su 40 volontari sani (20 a Losanna e 20 a Londra), in età compresa tra i 18 e i 55 anni, HIV negativi, e a basso rischio d'infezione. 'Il trial valuterà con rigore la sicurezza e l'immunogenicità della combinazione dei vaccini, e in particolare la loro capacità di generare una risposta specifica immunitaria cellulo-mediata all'HIV, considerata un indizio determinante fondamentale di protezione contro l'infezione', hanno spiegato Pantaleo e Weber.

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