Skip to main content
Vai all'homepage della Commissione europea (si apre in una nuova finestra)
italiano it
CORDIS - Risultati della ricerca dell’UE
CORDIS

Article Category

Contenuto archiviato il 2023-03-01

Article available in the following languages:

Il CaSe si dichiara a favore della commercializzazione della ricerca universitaria nel rispetto dell'indipendenza

Il CaSE (Campagna per la scienza e l'ingegneria nel Regno Unito) ha sottolineato l'importanza della commercializzazione della ricerca universitaria salvaguardando, al contempo, l'indipendenza delle università. Il Regno Unito è stato di recente testimone di proteste sul finan...

Il CaSE (Campagna per la scienza e l'ingegneria nel Regno Unito) ha sottolineato l'importanza della commercializzazione della ricerca universitaria salvaguardando, al contempo, l'indipendenza delle università. Il Regno Unito è stato di recente testimone di proteste sul finanziamento della ricerca universitaria da parte delle industrie. Secondo il CaSE, tuttavia, coloro che si oppongono confondono la necessità di generare benefici economici dalla ricerca con l'importanza di garantire che le università siano libere di condurre le ricerche in base alle proprie priorità. "Sarebbe assurdo non commercializzare le ricerche che hanno una potenziale applicazione che potrebbe comportare benefici economici, sociali, sanitari e ambientali. L'industria è essenziale al processo di sviluppo, dal momento che le imprese possono apportare denaro nelle attività, è più probabile che dispongano delle persone con le qualifiche commerciali adeguate, e in quanto i ricercatori del settore pubblico e privato possono condividere le proprie esperienze imparando gli uni dagli altri", ha spiegato il CaSE in una lettera al quotidiano inglese "Times". Il CaSE riconosce tuttavia che è sempre più difficile per le università portare avanti ricerche dettate dalla curiosità: "I programmi di finanziamento pubblico, che vengono sbloccati solo quando le università richiedono "finanziamenti compatibili", sono ovviamente disponibili solo in quei settori in cui qualcun altro (di solito un'industria) nutre un interesse sufficiente tale da investire grandi somme. Un numero sempre maggiore di finanziamenti pubblici viene distribuito in questo modo, rendendo sempre più difficile il sostegno di ricerche veramente "disinteressate", afferma il CaSE. Tale situazione non solo disturba i ricercatori ma, secondo il CaSE, a lungo termine è dannosa all'economia. L'organizzazione sostiene che è la ricerca di base a generare nuove idee, sulle quali successivamente poggia la ricerca applicata e commerciale. Anche la Commissione europea è dello stesso avviso, al punto da avere l’intenzione di istituire un Consiglio europeo della ricerca per il finanziamento della ricerca di base. Secondo la proposta della Commissione, i progetti saranno finanziati sulla base di proposte presentate dai ricercatori su argomenti di loro scelta e valutati con il solo criterio di eccellenza secondo il giudizio di revisioni tra pari.

Paesi

Regno Unito

Il mio fascicolo 0 0