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Il settore no-profit tedesco chiede il pieno finanziamento per la partecipazione ai progetti UE

Le organizzazioni di ricerca private del settore no-profit hanno collaborato all'elaborazione di una serie di osservazioni relative al prossimo Settimo programma quadro (7PQ) e in particolare alle regole di partecipazione proposte. Nel documento così elaborato si auspicano m...

Le organizzazioni di ricerca private del settore no-profit hanno collaborato all'elaborazione di una serie di osservazioni relative al prossimo Settimo programma quadro (7PQ) e in particolare alle regole di partecipazione proposte. Nel documento così elaborato si auspicano misure volte a favorire la partecipazione delle organizzazioni no-profit, tra cui un aumento dei finanziamenti. "L'attuale formula che prevede il finanziamento del 50 per cento dei costi totali non è sufficiente poiché per le organizzazioni no-profit, prive di finanziamenti istituzionali, è spesso quasi impossibile contribuire a proprie spese alla copertura dell'importo totale; inoltre, in base alla legislazione tedesca, le possibilità di ricavare i cofinanziamenti necessari dai profitti di altri progetti sono molto limitate" si legge nel comunicato. Tale mancanza di fondi fa sì che per tali organizzazioni sia estremamente difficile partecipare ai progetti per i quali i finanziamenti della Commissione non coprono il 100% dei costi. Ciò comporta "l'esclusione dallo Spazio europeo della ricerca (SER) di una componente importante data dal sapere e dalle competenze di esperti" si afferma nel comunicato. La proposta concernente il 7PQ prevede un contributo massimo da parte dell'UE del 75 per cento dei costi per tali organizzazioni, ossia superiore a quello del 50 per cento previsto nel 6PQ e quindi accolto con favore nel documento. "Tuttavia, l'equiparazione dei programmi di finanziamento delle università e delle organizzazioni di ricerca private del settore no-profit non offre pari opportunità di finanziamento per evitare l'esclusione di queste ultime dal SER" dichiarano gli autori. Un'altra raccomandazione riguarda la presentazione di documenti ufficiali e altre informazioni. Per presentare una proposta, le organizzazioni di ricerca sono tenute a fornire dichiarazioni finanziarie e numerosi altri documenti. Attualmente è necessario presentare i documenti per ogni singola proposta, il che comporta un carico amministrativo notevole per molti potenziali partecipanti. Nel documento si propone pertanto di istituire una banca dati per tutti i documenti richiesti, accessibile a tutti i servizi della Commissione. Nel documento si chiedono inoltre migliori strumenti di finanziamento per la divulgazione. "Spesso, per contratto, le misure di divulgazione devono essere attuate al termine del progetto, ossia dopo il termine entro il quale è possibile recuperare le spese del progetto. È necessario a tale proposito un finanziamento legato alla performance" si legge nel documento. Altre raccomandazioni riguardano il finanziamento della formazione e della divulgazione per progetti di ricerca specifici mirati (STREP), l'interpretazione delle linee guida finanziarie, la riduzione del divario finanziario tra i progetti, la garanzia della neutralità della gestione dei programmi e la promozione dell'integrazione europea.

Paesi

Germania

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26 Aprile 2006