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Il piano D farà da traino all'agenda europea e potenzierà la ricerca?

Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha scelto il contributo dei cittadini, raccolto attraverso l'iniziativa "Piano D", come percorso da seguire per far progredire l'Europa. Il Piano D - la D sta per democrazia, dialogo e dibattito - è stato avviato ne...

Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha scelto il contributo dei cittadini, raccolto attraverso l'iniziativa "Piano D", come percorso da seguire per far progredire l'Europa. Il Piano D - la D sta per democrazia, dialogo e dibattito - è stato avviato nell'ottobre del 2005, dopo il voto contrario alla costituzione europea in Francia e nei Paesi Bassi. La sua struttura era stata definita per individuare con esattezza che cosa si attendano dall'UE i cittadini comunitari. Secondo un comunicato diramato il 10 maggio, l'indagine ha evidenziato un divario esistente tra "le misure adottate dall�Europa e il modo in cui i cittadini interpretano il suo ruolo". "Per riconquistare la fiducia della popolazione, la Commissione utilizzerà tutte le sue risorse, a livello interno ed esterno, onde trovare soluzioni ai problemi sollevati dai cittadini", si legge nel comunicato. Tra le varie proposte relative ai diritti e alle libertà dei cittadini vi è quella di "riesaminare il mercato unico in un�ottica a lungo termine". Il comunicato continua riferendo che la Commissione "invita inoltre a utilizzare maggiormente i trattati esistenti e propone una serie di iniziative concrete per consolidare il partenariato, suggerendo nuovi modi di ridurre la burocrazia e di migliorare la trasparenza, nonché di rinsaldare le relazioni con i parlamenti nazionali". Tali proposte potrebbero aprire il varco a un'"economia basata sulla conoscenza", sostenuta dal commissario per la Scienza e la ricerca Janez Potocnik, il quale ha accolto le richieste della relazione del gruppo Aho pubblicata nel corso di quest'anno. Una proposta sperimentale della relazione invita ad aprire un mercato comune "effettivo" eliminando la burocrazia e le scomode differenze legali e commerciali esistenti tra gli Stati membri, che costituiscono una barriera al commercio. Il presidente Barroso ha dichiarato: "Questa è una svolta fondamentale per la Commissione attuale. Negli ultimi diciotto mesi ci siamo occupati con successo di molte questioni che all'inizio del mio mandato erano bloccate. Stiamo adottando un'ambiziosa agenda per i cittadini, che si basa sulle politiche e richiede oggi un�azione concertata degli Stati membri e delle istituzioni dell�UE, nonché un rinnovato impegno a favore dell�Europa. Solo ottenendo risultati concreti potremo far sì che i cittadini ritrovino la fiducia nell�Europa e creare i presupposti per una soluzione istituzionale". Le proposte del presidente Barroso non sono ancora state sviluppate nello specifico. La costituzione europea rimarrà per il momento in secondo piano nonostante l'impulso ricevuto grazie alla ratifica della costituzione da parte dell'Estonia il 9 maggio. Nel frattempo la Commissione classifica le raccomandazioni del Piano D e si attiva di conseguenza. Il pacchetto di proposte sarà presentato nel corso del vertice dei leader dell'UE previsto per il 15 e 16 giugno. Le proposte presentate sinora mirano a: - riesaminare il mercato unico in un�ottica a lungo termine; - un�agenda per l�accesso e la solidarietà, parallela al riesame del mercato unico; - far sì che i cittadini dell�UE siano più informati e possano avvalersi più agevolmente dei loro diritti mediante l�introduzione di una �carta dei diritti� per tutti i cittadini dell�UE; - migliorare il processo decisionale e la responsabilità nell�ambito delle politiche di giustizia, libertà e sicurezza, utilizzando le possibilità offerte dal trattato. Forse la Commissione auspica che i cittadini comunitari possano giudicare più favorevolmente un'infrastruttura in grado di fare da traino a un'economia basata sulla conoscenza che, almeno in teoria, si tradurrà in vantaggi per tutti.

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