La Finlandia propone subito una tabella di marcia per migliorare la politica di innovazione
Nel momento in cui la Finlandia, uno dei paesi più innovativi del mondo, ha annunciato che avrebbe fatto dell'innovazione una delle priorità fondamentali della sua Presidenza dell'UE, ha suscitato aspettative immediate. Dopo soli 10 giorni di mandato, la Finlandia non le ha disattese e ha organizzato infatti un Consiglio informale "Competitività" che ha elaborato una tabella di marcia intesa ad affrontare la sfida dell'innovazione. Nel corso della riunione non ci si è limitati a discutere. Guidati da Mauri Pekkarinen, Presidente del Consiglio e ministro finlandese del Commercio e dell'industria, i ministri "si sono rimboccati le maniche" e hanno lavorato in piccoli gruppi. Sono stati invitati a confrontarsi con i ministri anche esperti dell'innovazione. All'inizio dell'incontro, Pekkarinen ha fatto presente che "Pur ricoprendo la Presidenza dell'Unione, la Finlandia non possiede la 'bacchetta magica' per costruire una nuova Europa più innovativa, produttiva e competitiva". Alla fine del Consiglio, durato due giorni, si è avuta l'impressione che gli altri Stati membri dell'UE condividessero le idee della Finlandia su come rendere l'Europa più innovativa. "La politica europea in materia di innovazione necessita di una prospettiva più lungimirante e dalle discussioni è emerso un forte sostegno alla politica ad ampio raggio proposta in questo ambito dalla Finlandia", ha dichiarato Pekkarinen nelle sue osservazioni conclusive. Il ministro ha riferito come l'incontro abbia affrontato alcuni temi sui quali sarebbe opportuno riflettere ulteriormente in autunno e su come sia prematuro in questo momento descrivere nei dettagli questa nuova politica dell'innovazione di ampio respiro. Pekkarinen, tuttavia, è stato in grado di elaborare una tabella di marcia sul "contenuto della futura sfida". Ha suddiviso le azioni in tre "panieri": questioni normative, finanziamento dell'innovazione, e istituzioni orientate alla creazione di innovazione. Quanto al primo paniere, è necessario rendere i mercati interni più efficienti, attuare un efficace sistema per il rilascio dei brevetti, incoraggiare l'adozione di una normativa più puntuale, riformare le regole in materia di aiuti di Stato, far leva sugli appalti pubblici per promuovere l'innovazione e rivedere la capacità del settore pubblico di fornire servizi. In merito al finanziamento dell'innovazione, il ministro ha chiesto di usare i Fondi strutturali per finanziare l'innovazione, ha invitato gli Stati membri ad incrementare i finanziamenti a favore delle piattaforme tecnologiche europee e ha auspicato l'esistenza di un mercato comunitario per i capitali di rischio. Spiegando i motivi per cui le "istituzioni orientate alla creazione di innovazione" dovrebbe costituire una terza categoria di priorità, il ministro Pekkarinen ha sottolineato l'esigenza di creare partenariati fra università ed imprese in numero maggiore e di migliore qualità, meccanismi per divulgare i risultati della ricerca e le migliori pratiche nel campo dei partenariati commerciali, nonché un Istituto europeo di tecnologia (EIT). "Dotato di una struttura di rete, potrebbe offrire uno strumento atto a migliorare la competitività della comunità di ricercatori in Europa", ha dichiarato per quanto riguarda l'EIT. Pekkarinen ha promesso che la Finlandia avvierà una stretta collaborazione con la Commissione europea e le future Presidenze dell'Unione al fine di sviluppare la questione dell'innovazione. La presenza in sede di Consiglio di numerosi rappresentanti del mondo industriale induce a pensare che la Finlandia coinvolgerà nelle discussioni varie parti interessate. Era presente all'incontro anche Jorma Ollila, presidente di Nokia. Ha ribadito molto di quanto affermato dal ministro riguardo alle sfide, aggiungendone una propria: il ridotto livello di applicazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). Ha inoltre ristretto il campo degli interventi necessari in tre azioni specifiche: le piattaforme tecnologiche, le regole in materia di aiuti di Stato e il quadro normativo. Ollila è un forte sostenitore delle piattaforme tecnologiche europee; la sua società partecipa a quattro di esse. "La sfida consiste nel reperire impegni e finanziamenti sufficienti per lanciare le piattaforme tecnologiche più avanzate senza ulteriori indugi; nello specifico, entro sei mesi. Alcune di queste piattaforme possono essere sviluppate nell'ambito del Settimo programma quadro in materia di R&S [ricerca e sviluppo], come ad esempio le iniziative tecnologiche congiunte, ma non è sufficiente e non dovrebbe essere l'unico modo per compiere progressi", ha affermato il presidente di Nokia. "Il nostro impegno è evidente: siamo pronti a investire in Europa proprio come proposto dai processi di Lisbona e Barcellona; è giunto il momento che i governi europei si diano da fare", ha affermato. Ha poi chiesto agli Stati membri dell'UE di impegnarsi a finanziare da tre e cinque piattaforme tecnologiche avanzate entro la fine dell'anno. Per quanto riguarda le norme sugli aiuti di Stato, Ollila ha sottolineato l'importanza di avere "una base leale in un panorama sempre più globale, al fine di stabilire le condizioni per un'equa concorrenza". La Commissione sta procedendo ad una modifica delle norme, ma, secondo Ollila, "le disposizioni previste non rispettano appieno le caratteristiche dell'economia della conoscenza e la natura interattiva dell'innovazione. Anziché guardare al tipo di ricerca o al beneficiario, i finanziamenti pubblici in favore della R&S dovrebbero sostenere la creazione di reti della conoscenza e di partenariati fra settore pubblico e privato. Secondo una proposta di gruppi di esperti e dell'industria, l'UE dovrebbe adottare norme generiche che autorizzino solo il 50 per cento dell'intensità degli aiuti di Stato nella R&S a livello di programma". Anche la frammentazione dei regimi di sostegno utilizzati in Europa rende "virtualmente impossibile" la nascita di reti internazionali di portata critica, ha aggiunto. Ollila propone quindi che l'UE adotti norme in materia di aiuti di Stato che le forniscano "un solido insieme di strumenti per rispondere con efficacia alla crescente concorrenza nei mercati globali, vegliando attentamente sulla promozione di un'equa concorrenza al suo interno". In base alla terza proposta del presidente di Nokia, i governi dovrebbero concordare le politiche in modo da garantire la certezza del diritto, in particolare per i lanci commerciali dei servizi mobili di radiodiffusione e per la creazione di nuove opportunità aziendali e di mercati pilota nel settore della televisione mobile. Le discussioni sull'innovazione dovrebbero continuare in autunno e l'obiettivo principale della Presidenza finlandese è "dare alle discussioni sulla politica dell'innovazione una collocazione permanente nell'agenda europea sulla competitività e individuare i principali elementi per consentirne il proseguimento da parte delle Presidenze future".
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