Necessari maggiori sforzi politici per un sistema europeo di brevetti, sostiene l'UEAPME
L'odierno sistema europeo di brevetti dovrebbe essere sostanzialmente migliorato dato che ostacola, anziché promuovere l'innovazione nell'UE, dichiara l'UEAPME, l'Unione europea dell'artigianato e delle piccole e medie imprese (PMI). Secondo l'EUAPME l'attuale sistema impedisce alle PMI di tutelare efficacemente le loro innovazioni nell'UE dal momento che esse possono essere soggette fino a 31 diversi sistemi giuridici, con conseguenti elevati costi di traduzione e contenzioso. «I brevetti sono uno strumento essenziale ai fini della protezione dei diritti di proprietà intellettuale ed industriale. Sono pertanto necessarie condizioni favorevoli per la tutela dei brevetti affinché le piccole imprese possano sviluppare ed ampliare la loro attività», ha dichiarato Hans-Werner Müller, segretario generale dell'UEAPME. «L'attuale sistema europeo, con i suoi elevati costi e le incertezze giuridiche, è lungi dal garantire queste condizioni». L'organizzazione chiede quindi ai responsabili delle politiche nazionali e comunitarie di istituire un brevetto comunitario europeo autonomo, con un sistema di deposito stabile e semplificato, procedure di contenzioso efficaci e un campo d'azione ben definito. Alla fine di novembre il commissario europeo del Mercato interno Charlie McCreevy dovrebbe presentare i risultati di una consultazione sul sistema europeo di brevetti cui hanno partecipato i rappresentanti dell'industria. L'attuale sistema europeo «a mosaico» impedisce alle imprese di difendere con efficacia i loro diritti sui brevetti, ha dichiarato McCreevy ai legislatori dell'UE il 28 settembre. L'idea di un sistema di brevetti a livello comunitario risale agli anni '60. Attualmente, i brevetti possono essere assegnati su base nazionale o tramite l'Ufficio europeo dei brevetti (EPO), con sede a Monaco, che rilascia «brevetti europei» nell'ambito di un'unica domanda e procedura di concessione. Tuttavia, ogni Stato membro mantiene sempre la facoltà di richiedere che il brevetto europeo sia tradotto nella sua lingua ufficiale per essere valido a tutti gli effetti nel suo territorio. In base ad alcune stime, le spese per una domanda di brevetto ammontano a 1 000 EUR, mentre la traduzione nelle sei lingue costa circa 15 000 EUR.