Tecnologia grid per un progetto europeo di ricerca sul cancro
Il progetto «CancerGrid», avviato di recente, riunirà partner provenienti dal settore industriale ed accademico per la prima applicazione su ampia scala della tecnologia Grid utilizzata nell rilevamento e nello sviluppo di nuovi agenti antitumorali. Il programma di ricerca multidisciplinare, che durerà tre anni e sarà finanziato dall'UE, mira a combinare le nuove tecnologie con la biologia, al fine di arricchire le librerie molecolari e aumentare le probabilità di scoprire potenziali farmaci per la cura del cancro. «Questo progetto innovativo utilizza una tecnologia di calcolo Grid per la progettazione automatizzata di librerie chimiche, con l'obiettivo di scoprire potenziali cure per il cancro», ha affermato il dottore di ricerca Michael Guaciaro, presidente e direttore generale dell'AMRI, uno dei partner industriali del progetto. Il progetto impiegherà risorse di «grid computing» (calcolo di griglia) per consentire ai ricercatori di usufruire di una potente rete di computer interconnessi, in grado di elaborare grandi quantità di dati e ridurre il tempo di calcolo. Il cancro colpisce milioni di persone con un tasso di mortalità a livello mondiale pari al 13%, secondo quanto riferito dall'Organizzazione mondiale della sanità. Nel genoma umano vi è un sottoinsieme stimato di circa 3 000 geni che codificano le proteine, ivi compresi i nuovi target del cancro, che potrebbero essere regolati attraverso molecole simili ai farmaci («drug-like»). I partner del progetto punteranno allo sviluppo di raccolte di composti chimici specifici (librerie chimiche «mirate») che interagiscano con le proteine del cancro. «Il nostro obiettivo è sviluppare metodi per creare librerie chimiche contenenti molecole attive contro i target emergenti del cancro», ha spiegato Gyorgy Dorman, capo del dipartimento per le scienze e le tecnologie dell'AMRI. «L'impiego di una tecnologia Grid dovrebbe aumentare in modo sostanziale sia la probabilità di rilevare nuovi composti «guida» antitumorali, sia la trasposizione delle conoscenze di base nella fase applicativa», ha aggiunto. Si prevede che questo progetto produrrà e convaliderà anche una tecnologia per la progettazione «in silico» di librerie e modelli chimici che consentano di prevedere la specificità del bersaglio e la tossicità. Una volta sviluppate, queste librerie saranno in teoria applicabili a qualsiasi progetto inteso a scoprire nuovi farmaci.