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Lanciato il Consorzio internazionale del microbioma umano

Scienziati di tutto il mondo hanno annunciato la costituzione del Consorzio internazionale del microbioma umano (International Human Microbiome Consortium - IHMC). Questa nuova iniziativa riunisce i migliori cervelli e la ricerca più recente provenienti dai quattro angoli dell...

Scienziati di tutto il mondo hanno annunciato la costituzione del Consorzio internazionale del microbioma umano (International Human Microbiome Consortium - IHMC). Questa nuova iniziativa riunisce i migliori cervelli e la ricerca più recente provenienti dai quattro angoli della terra con lo scopo di caratterizzare il ruolo del microbioma umano nello stato di salute e di malattia. Il microbioma si riferisce ai genomi di tutti i microrganismi che vivono dentro o sul nostro corpo. Gli scienziati stimano che le cellule microbiche superino in numero le cellule umane con un rapporto di dieci a una. Nonostante la loro massiccia presenza, sono state poco studiate dai ricercatori, e di conseguenza, il loro impatto su sviluppo, fisiologia, immunità e alimentazione umana è pressoché sconosciuto. Ed è qui che entra in gioco l'importanza dell'IHMC. Attraverso questa nuova organizzazione, i risultati delle ricerche raccolti dagli ultimi progetti saranno messi a disposizione liberamente della comunità scientifica globale. L'IHMC è l'ultimo esempio di una serie di iniziative volte alla condivisione dei dati. Lo scorso settembre i dirigenti dei National Institutes of Health (NIH) statunitensi e la Commissione europea hanno firmato un protocollo d'intesa in cui, entrambe le parti, convenivano di riunire i dati provenienti dal Progetto microbioma umano dei NIH e dal progetto dell'UE Metagenomica del tratto intestinale umano (METAHIT). Entrambi i progetti contribuiranno all'IHMC. Secondo Peer Bork, coordinatore dell'unità di biologia strutturale e computazionale dell'EMBL, e responsabile della coordinazione e dell'analisi dei dati per il METAHIT: "Questa iniziativa globale ci permetterà di esplorare territori finora sconosciuti. I microbi influenzano la salute e le malattie umane e comprendere la loro interazione con i nostri corpi avrà un impatto ad ampio spettro su medicina, farmacologia, scienza dell'alimentazione e molte altre discipline." L'iscrizione all'IHMC è aperta a tutti i ricercatori che condividono i principi del consorzio. E cioè l'impegno per una diffusione aperta, libera e veloce dei dati in conformità ai moduli per il consenso del donatore; standard qualitativi comuni per i dati; la condivisione di protocolli e documenti per il consenso informato; la condivisione di informazioni sui progressi di ogni progetto; ed una politica di pubblicazione comune. "Siamo entusiasti di far parte di questo ambizioso impegno mondiale per capire il microbioma umano," ha detto il direttore dei NIH, Elias A Zerhouni. "Riuscire a capire la complessità del microbioma umano e come le comunità microbiche interagiscono con il genoma umano è un compito complesso che trarrà benefici dalla condivisione di informazioni tra i vari progetti e dal nostro impegno ad offrire una risorsa comune alla quale qualunque scienziato in tutto il mondo possa attingere." Tutti i dati prodotti dai progetti dell'IHMC saranno quindi analizzati e messi a disposizione attraverso l'EMBL e il Centro analisi e coordinamento dei dati del progetto microbioma umano dei NIH. Si prevede inoltre di diffondere i dati anche attraverso altri database pubblici. Tra cui quelli ospitati dall'Istituto europeo di bioinformatica dell'EMBL e altri supportati dal Centro nazionale di informazione biotecnologica, parte della Biblioteca nazionale di medicina. Tutte le attività dell'IHMC saranno guidate da un comitato direttivo composto da rappresentanti delle agenzie di finanziamento della ricerca di ogni paese, e da rappresentanti di ogni progetto scientifico.

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