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Innovazione UE: stimolare gli studi scientifici per i giovani

Alcuni ricercatori finanziati dall'Unione europea hanno messo a punto un nuovo software che sfrutta le ricerche semantiche per aiutare gli studenti a formulare modelli concettuali relativi alle materie scientifiche che stanno studiando. Lo strumento può essere utilizzato sia i...

Alcuni ricercatori finanziati dall'Unione europea hanno messo a punto un nuovo software che sfrutta le ricerche semantiche per aiutare gli studenti a formulare modelli concettuali relativi alle materie scientifiche che stanno studiando. Lo strumento può essere utilizzato sia individualmente che in gruppo. Questa piattaforma innovativa è il frutto del lavoro del progetto DYNALEARN ("Engaging and informed tools for learning conceptual system knowledge"), che ha ricevuto 2,45 milioni di euro in riferimento al tema "Tecnologie della comunicazione e dell'informazione" del Settimo programma quadro (7° PQ). Secondo i ricercatori, lo strumento consente agli studenti di registrare e confrontare questi modelli con altri modelli standard. L'obiettivo principale è consentire agli studenti di concretizzare i concetti relativi a un determinato ambito di conoscenza. Gli studenti potranno poi utilizzare queste informazioni per ottimizzare i modelli messi a punto da loro stessi e migliorare quindi la loro comprensione dell'argomento. Oltre a questo, gli studenti riusciranno ad acquisire tecniche per l'apprendimento autonomo e a compiere, dunque, progressi significativi nello studio della materia di interesse. Il progetto è coordinato dall'Università di Amsterdam, Paesi Bassi. Gli altri sette partner hanno sede in Austria, Brasile, Bulgaria, Germania, Israele, Spagna e Regno Unito. Lanciato nel 2009, il progetto è stato concepito per promuovere l'integrazione dei progressi tecnologici di comprovata efficacia e l'interesse dei ragazzi europei per gli studi scientifici. Il consorzio afferma che DYNALEARN utilizza le risorse semantiche come fonte di informazione. Tra le fonti appare anche DBpedia, che ricava informazioni da Wikipedia al fine di creare una versione semantica della famosa enciclopedia online. I ricercatori definiscono DBpedia l'espressione dello sforzo comune di estrarre informazioni strutturate da Wikipedia per renderle poi effettivamente accessibili dal web. Le conoscenze potranno essere utilizzate a livello informatico: alcune applicazioni già in uso - hanno aggiunto i ricercatori - sono già connesse a DBpedia. Il risultato è una maggiore interoperabilità e la creazione di un vocabolario comune. Grazie a DBpedia, DYNALEARN sarà in grado di individuare le equivalenze tra i termini inseriti dagli studenti e quelli già presenti. I partner del progetto spiegano inoltre che gli studenti avranno modo di verificare in corso d'opera se le definizioni estratte da DBpedia per i termini che hanno inserito sono corrette. Oltre ad aumentare quindi le risorse terminologiche, questo strumento consente anche di correggere eventuali errori. I modelli creati dagli studenti, dagli insegnanti o da altri utenti per essere inseriti nell'apposita repository vengono salvati proprio grazie a questa applicazione. I ricercatori ritengono che i futuri studenti potranno attingere ai modelli appena citati per ottimizzare i propri. Un modello elaborato da uno studente, infatti, può essere confrontato con un modello dello stesso dominio utilizzato però come modello standard. Una volta effettuato il confronto, gli utenti possono individuare differenze e analogie tra i modelli. Secondo il team, lo strumento può essere utilizzato anche per consigliare agli studenti potenziali punti di miglioramento. In definitiva, gli studenti potranno utilizzare le informazioni raccolte per migliorare i loro modelli e meglio comprendere una determinata materia. Oltre ad essere estremamente semplice da utilizzare, DYNALEARN ha un alto grado di interattività, stimola l'interesse e accelera l'assimilazione di nuove conoscenze. Questo software innovativo aiuta gli studenti che vogliono espandere le loro conoscenze sul funzionamento dei sistemi scientifici. L'ultima versione del tool è disponibile sul sito Internet del progetto. Per accedere alla repository semantica è necessario registrarsi.

Paesi

Austria, Bulgaria, Brasile, Germania, Spagna, Israele, Regno Unito

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