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La progettazione urbana collaborativa unisce architetti e comunità nella creazione di città migliori

L’integrazione della percezione pubblica nella progettazione di nuovi progetti pubblici riduce i sentimenti negativi sugli sviluppi urbani e rende il processo più divertente per tutti.

Economia digitale

Un nuovo progetto guidato digitalmente mira a portare i cittadini nel cuore della progettazione urbana. Il sistema, U_CODE, è uno spazio online in cui un gran numero di cittadini può presentare proposte di progettazione riguardanti nuove infrastrutture urbane, edifici e spazi. Queste vengono valutate da esperti e le idee vengono quindi incorporate nel progetto finale. L’idea è quella di coinvolgere il pubblico per quanto possibile, al fine di raccogliere qualsiasi resistenza all’architettura e al lavoro proposti e prevenire sentimenti negativi del pubblico verso le nuove costruzioni. Vengono utilizzati algoritmi per analizzare le reazioni del pubblico alle decisioni prese in merito alle proposte urbane, monitorare gli argomenti di discussione emergenti e ottenere interpretazioni sulla percezione del pubblico. «U_CODE innalza la partecipazione del pubblico alla pianificazione urbana a un nuovo livello, riunendo progettisti professionisti e cittadini in un flusso di lavoro co-creativo e in un processo di interazione del tutto nuovi. Il sistema consente a tutti i cittadini di partecipare attivamente al lavoro di progettazione e alle discussioni di progetto, sempre e ovunque», afferma Jörg Rainer Noennig, professore di Digital City Science presso l’Università di Amburgo, nonché direttore del Wissenarchitektur Laboratory of Knowledge Architecture presso la TU di Dresda e coordinatore del progetto U_CODE. L’aspetto digitale della piattaforma U_CODE significa che la partecipazione pubblica può essere portata in progetti su larga scala. «Con gli strumenti digitali online, è possibile coinvolgere un pubblico molto più vasto, da centinaia a migliaia, rispetto ai formati di partecipazione convenzionali. Inoltre, è possibile garantire una maggiore accettazione e comprensione da parte del pubblico di progetti di pianificazione urbana complessi, che altrimenti sono spesso oggetto di dibattiti controversi», afferma Noennig.

Un parco giochi digitale

La piattaforma è composta da tre sezioni principali: un parco giochi pubblico per il progetto, in cui il pubblico può presentare liberamente le proprie idee; uno spazio di progetto per professionisti, in cui architetti accreditati lavorano sulle loro proposte per la progettazione dell’architettura urbana; e uno spazio di co-design, in cui le idee si uniscono per formare una miscela armoniosa di innovazione co-creata guidata dalla comunità. Tutte queste informazioni vengono caricate in uno spazio dati su cloud, con la possibilità di aggiungere, per ciascun progetto, anche altre informazioni quali i social media. Lo spazio di co-design è formato da due parti collegate: un portale online in cui le persone contribuiscono con le proprie idee di design o commentano altre idee, e uno spazio di co-design locale, dove esperti introducono strumenti quali la realtà virtuale e la stampa 3D per adattarsi e lavorare sulle idee create nello spazio digitale oppure generare nuove idee. I risultati dei workshop di co-design entrano in una galleria online, accessibile al pubblico che può quindi vedere e commentare i progetti durante la loro progressione. «La visione di U_CODE è quella di attingere alla creatività collettiva dei cittadini, al fine di integrare l’esperienza dei progettisti professionisti», afferma Noennig. I cittadini di solito possono contribuire facilmente con le proprie conoscenze locali sui punti caldi sociali, la storia, l’immagine sociale di un luogo specifico, e così via.

Successi accidentali

Alcune idee, quali la stampa 3D dei risultati dei workshop locali sul posto, sono venute solo attraverso il processo pilota. «Durante un progetto pilota per la riprogettazione del campus di una scuola inclusiva in Germania (Sangerhausen) abbiamo osservato quanto facilmente i bambini disabili gestissero gli strumenti di co-progettazione e quanto attentamente seguissero e si impegnassero nel progetto complessivo (i loro insegnanti hanno fatto peggio!)», afferma Noennig. Il team U_CODE ora ha diverse applicazioni pilota attive e funzionanti, per scoprire la fattibilità pratica ed economica del sistema. «Una prova pilota è in corso nella città indiana di Pimpri Chinchwad, all’interno della Indian Smart Cities Mission. L’argomento chiave è il riutilizzo e l’aggiornamento di spazi pubblici precedentemente invasi da spazzatura da parte dei cittadini del vicinato locale», afferma Noennig. «Un’altra si svolgerà a Charkiw, in Ucraina, dove impiegheremo U_CODE per la riprogettazione del campus della Charkiw Technical University, potenzialmente raccogliendo le voci e le idee di decine di migliaia di studenti».

Parole chiave

U_CODE, progettazione urbana, progetto, realtà virtuale, stampa 3D, idee, collaborativo

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