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Consigli per la sopravvivenza alle famiglie in difficoltà con la crisi da coronavirus

Un team di ricercatori, finanziati dall’UE, ha stilato dei consigli per i genitori colpiti dalle misure di confinamento introdotte per proteggerci contro la COVID-19.

Società

Sei tra quelle persone che si sentono sopraffatte poiché devono passare un lungo periodo di tempo isolate a casa durante la pandemia da COVID-19? Sei un genitore che sta affrontando un periodo di disoccupazione o ti stai destreggiando tra il lavoro in remoto, la cura dei figli e le lezioni da casa durante il distanziamento sociale per il coronavirus? L’aiuto è a portata di mano grazie a una serie di risorse online a libero accesso per i genitori, fornite da un team di ricercatori finanziati dall’UE in partenariato con l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF). Già tradotti in più di 50 lingue, questi consigli sono ricavati da ricerche empiriche, come ha spiegato la prof. Lucie Cluver dell’Università di Oxford, a capo del progetto HEY BABY, finanziato dall’UE. Come viene riportato in un comunicato stampa, la prof. Cluver afferma: «A livello globale, stiamo svolgendo il ruolo di genitori in condizioni assai stressanti. Non solo i bambini e gli adolescenti sono a casa da scuola, ma le famiglie stanno vivendo in condizioni di stress, paura e preoccupazioni finanziarie crescenti. Tutto ciò ci rende meno tolleranti e più irascibili». E aggiunge: «Ancora più importante, sappiamo che la violenza domestica aumenta durante la chiusura delle scuole correlata alle emergenze sanitarie. Ma questi consigli sono rivolti a tutti coloro che hanno bisogno e meritano un supporto genitoriale efficace».

Genitorialità sana

Ideati dall’iniziativa Parenting for Lifelong Health (PLH) e dal nucleo UKRI GCRF Accelerating Achievement for Africa’s Adolescents (Accelerate), insieme a organizzazioni mondiali quali l’OMS, l’UNICEF e il partenariato globale per fermare la violenza contro i bambini (End Violence Against Children), i consigli per i genitori vertono su diversi aspetti. UKRI è l’acronimo di UK Research and Innovation e GCRF è il suo Global Challenges Research Fund. Le sei schede di consigli, di una pagina ciascuna, riguardano argomenti quali: passare del tempo da soli, mantenere un’attitudine positiva, creare una routine quotidiana, evitare comportamenti scorretti, restare calmi e gestire lo stress e parlare della COVID-19; sono disponibili sul sito web dell’OMS. La prof. Cluver inoltre dichiara: «Dal 2012 i nostri team di ricerca hanno condotto una serie di studi controllati randomizzati di programmi di genitorialità non commercializzati in Africa, Asia ed Europa. I programmi, che abbiamo sviluppato insieme all’OMS e all’UNICEF, sono ora distribuiti a livello globale in 25 Paesi». I consigli per i genitori sono anche stati evidenziati in una lettera nella rivista «The Lancet». «La COVID-19 non è la prima né l’ultima malattia a minacciare l’umanità. Dobbiamo utilizzare strategie efficaci per sostenere le famiglie nel fronteggiare, avere cura e proteggere un futuro per i bambini del mondo». L’iniziativa PLH concentra l’attenzione sullo sviluppo, la valutazione e la diffusione di programmi di genitorialità per ridurre la violenza contro i bambini e migliorare il loro benessere nei paesi a reddito medio-basso. Gestita dal progetto RISE, finanziato dall’UE, l’iniziativa PLH riguarda tre paesi dell’Europa orientale: Macedonia del Nord, Moldavia e Romania. Il sito web del progetto afferma: «I membri di PLH hanno sviluppato quattro prototipi di programmi forniti dal personale paraprofessionale comunitario durante lo spettro di sviluppo del bambino: PLH per i lattanti (prenatale fino ai 6 mesi), PLH per i bambini piccoli (dai 6 ai 24 mesi), PLH per i bambini più grandi (2-9 anni) e PLH per i genitori e gli adolescenti (10-17 anni)». Il progetto RISE (Prevention of child mental health problems in Southeastern Europe - Adapt, Optimize, Test, and Extend Parenting for Lifelong Health) si concluderà a dicembre 2021, mentre il progetto HEY BABY (Helping Empower Youth Brought up in Adversity with their Babies and Young children) si protrarrà fino ad aprile 2024. HEY BABY è volto a valutare percorsi di resilienza nei genitori di adolescenti e nei loro figli in Africa, compresi coloro che vivono in comunità colpite da HIV con risorse limitate. Per maggiori informazioni, consultare: sito web del progetto RISE progetto HEY BABY

Parole chiave

RISE, HEY BABY, coronavirus, COVID-19, consigli per i genitori

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