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Pulito, veloce ed efficace: un nuovo approccio trasforma il suolo contaminato

L’inquinamento causato da attività umane assume molte forme, ma quella più rilevante è la contaminazione del suolo. Solo in Europa, si stima che ci siano circa 2,5 milioni di siti con suolo inquinato.

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Il progetto HAC, finanziato dall’UE, ha sviluppato un nuovo processo per trasformare il suolo contaminato in materiale pulito impiegando prodotti di superossidazione innovativi e rispettosi dell’ambiente basandosi sulle reazioni conosciute di Fenton e Haber-Weiss. Per superossidazione si intende l’ossidazione di un materiale o composto in una misura maggiore del normale. Questo approccio semplice, ma allo stesso tempo efficace, si ottiene utilizzando composti chimici comunemente disponibili e può essere applicato sia in situ che ex situ per eliminare la maggior parte degli inquinanti più diffusi [ad esempio idrocarburi, policlorobifenili (PCB), diossine e pesticidi]. «Il nostro metodo risulta più efficiente ed ecologico rispetto a qualsiasi altra soluzione esistente oggi sul mercato», afferma Uri Stoin, coordinatore del progetto e responsabile della ricerca e sviluppo presso l’azienda svizzera di tecnologie ambientali Alpha Cleantec AG. L’approccio HAC è molto più veloce di qualsiasi soluzione esistente per la pulizia del suolo. «Esso permette di completare un progetto in pochi giorni o settimane anziché impiegare mesi o anni, e ha un impatto ambientale molto basso nonché un’impronta di carbonio molto ridotta per le apparecchiature utilizzate. Il nostro processo costituisce l’unica tecnologia che non solo non genera anidride carbonica (CO2) durante il processo, ma contribuisce anche a ridurre le emissioni di CO2 naturali e le emissioni causate dalle soluzioni attualmente presenti sul mercato», spiega Stoin.

Certificazioni conferite

I partner del progetto hanno inoltre effettuato analisi di mercato e uno studio di fattibilità tecnica, compresi l’analisi del mercato delle materie prime e degli approvvigionamenti, prove di laboratorio, lo sviluppo della tecnologia, un piano di commercializzazione, una tabella di marcia delle prove pilota e politiche ambientali e di riduzione dei rischi, oltre all’approvazione dell’efficienza tecnologica. «Durante lo studio tecnico, ci siamo resi conto che il nostro processo può essere efficace non solo sui terreni contaminati, ma anche per il trattamento di fanghi, acque reflue e acque sotterranee», osserva Stoin. L’analisi di mercato ha fornito un quadro dettagliato del prezzo reale di mercato del materiale HAC e della competitività della sua tecnologia rispetto alle soluzioni esistenti. Inoltre, i ricercatori hanno identificato diversi clienti per eseguire le prime prove pilota su vasta scala e dimostrare sul campo l’efficienza e la validità della tecnologia. L’efficienza tecnologica e gli impatti ambientali sono stati approvati e certificati da TUV SUD Germania. «Si tratta di uno standard molto rigoroso e importante. Al momento la nostra intenzione è progettare una macchina mobile in loco in grado di affrontare grandi progetti impiegando diversi giorni lavorativi. Ci occuperemo inoltre di trovare futuri partner e rappresentanti nell’UE», commenta Stoin.

Molteplici vantaggi

Uno degli aspetti più interessanti di questa tecnologia sono i suoi tassi di conversione rapidi e altamente efficienti. Secondo Stoin, «questi tassi arrivano fino al 97 % per il trattamento del suolo e delle acque per una vasta gamma di contaminanti, come idrocarburi policiclici aromatici (IPA), benzene, toluene, etilbenzene e xileni (BTEX), idrocarburi di petrolio, petrolio greggio, idrocarburo clorurato (CHC), aromatici, policlorobifenili (PCB), diossine, residui farmaceutici ed erbicidi». L’approccio HAC andrà a beneficio di proprietari terrieri, autorità locali e delle persone che vivono e lavorano in prossimità di progetti di bonifica del suolo: le alterazioni ambientali e il periodo di esecuzione dei progetti saranno ridotti al minimo, migliorando il livello di sicurezza ambientale. «Tramite questa soluzione, ci prefiggiamo di contribuire a ripulire l’ambiente e favorire una vita sana. Inoltre, l’applicazione di questa tecnologia porterà alla creazione di posti di lavoro nell’UE», sottolinea Stoin.

Parole chiave

HAC, suolo contaminato, superossidazione, Fenton, Haber Weiss, fanghi, acque reflue, acque sotterranee, bonifica

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