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Intelligenza artificiale: L’industria europea a turbocompressione

L’Intelligenza artificiale (IA) e la robotica avanzata stanno aprendo nuovi orizzonti in tutti i settori dell’industria, sia in termini di sviluppo di innovative tecniche manifatturiere che di revisione dell’interazione tra operai e strumenti automatizzati. In questo CORDIS Results Pack presentiamo i primi innovativi risultati di 13 progetti nell’ambito di Orizzonte 2020 in corso (o appena conclusi) che sono all’avanguardia nell’integrazione delle applicazioni di IA nell’industria.

Economia digitale
Tecnologie industriali
Società
© Gorodenkoff, Shutterstock

«Industria 5.0» è un termine che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede e la cui ampia definizione indica un importante cambiamento nell’ambito della produzione industriale verso uno stato di cooperazione molto più stretto e intrecciato tra l’uomo e le macchine. La promessa è quella di creare un nuovo ambiente simbiotico tra una forza lavoro composta sia da operatori umani che da colleghi meccanici sempre più autonomi e intelligenti. Questa transizione è fortemente influenzata dalla fenomenale crescita della robotica avanzata e dell’Intelligenza artificiale (IA) e offre pertanto molte occasioni d’oro per l’Europa.

Sfruttare i benefici dell’IA

Per oltre due secoli, la manifattura e la produzione industriale sono stati una costante struttura portante per la prosperità e la crescita economica europea. Ed è proprio in fabbrica dove alcune fra le prime grandi innovazioni basate sull’IA sono state sperimentate e presentate. L’introduzione dei processi di IA nella produzione offre molti vantaggi positivi, come lo sviluppo di innovazioni nei processi industriali sia per le industrie esistenti che per quelle emergenti, il miglioramento dell’efficienza produttiva e la ridefinizione del ruolo della manodopera umana che assume nuovi ruoli e responsabilità per collaborare e supervisionare i compiti, spesso ripetitivi, delle colleghe macchine azionate dall’IA. È importante sottolineare che l’uso di tecniche di IA/realtà aumentata nelle fabbriche promette di rendere i ruoli umani meno pericolosi, meno monotoni e meno estenuanti dal punto di vista fisico.

Supportare la diffusione dell’IA nella manifattura europea

Tuttavia c’è ancora molto lavoro da fare per sfruttare pienamente e adeguare l’industria europea a queste nuove tecnologie e, più in generale, a queste nuove opportunità. Ciò prescinde il fatto che l’Europa sia già uno dei principali leader mondiali nello sviluppo dell’IA. La Commissione europea si è quindi impegnata a rafforzare la leadership europea nel campo dell’IA, che considera che considera un’area di importanza strategica e una fonte cruciale per la futura crescita economica. La Commissione europea sta lavorando alacremente con gli Stati membri per promuovere una strategia di IA realmente collaborativa, incarnata nella Comunicazione «L’intelligenza artificiale per l’Europa» del 2018, che sottolinea inoltre l’importanza dell’IA nella produzione europea. La Commissione ha anche aumentato in modo massiccio il finanziamento della ricerca sull’IA attraverso il programma Orizzonte 2020, con uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro per il periodo 2018–2020, e continuerà a finanziare la ricerca e le applicazioni dell’IA attraverso i programmi Orizzonte Europa ed Europa Digitale.

13 progetti pionieristici

Questo CORDIS Results Pack presenta 13 progetti che hanno aperto la strada alle tecnologie dell’IA pronte per l’industria e la manifattura. Alcuni dei progetti presentati, come COROMA e MONSOON indagano sui modi attraverso cui l’uso degli strumenti di IA e i robot di fabbricazione avanzata, dotati di sensori e in grado di adattarsi all’ambiente manifatturiero, possano aumentare la produttività della produzione, mentre altri, tra cui Factory2Fit, MANUWORK e THOMAS, indagano sulla complementarietà e sul potenziale di interazione della collaborazione uomo-robot e robot-macchina. Nel frattempo, anche alcuni progetti come GO0D MAN e SERENA, esploreranno le potenzialità dell’impiego di strumenti di IA per ottimizzare il processo produttivo in termini di una manutenzione più efficiente (ovvero la manutenzione predittiva nei siti produttivi industriali connessi) e la produzione zero-difetti. Infine, altri, come ResiBots hanno incentrato il proprio lavoro sulla produzione personalizzata e addirittura su come rendere i robot in grado di ripararsi da soli.