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Comprendere la radicalizzazione e sviluppare la resilienza per contrastare la polarizzazione

In che modo le società possono combattere efficacemente la radicalizzazione violenta pur rispettando i diritti fondamentali? Due iniziative dell’UE sono alla ricerca di risposte.

© GoodStudio, Shutterstock

Nella cornice di un quadro sempre più instabile che vede l’ascesa della polarizzazione, risulta essenziale affrontare le difficoltà legate alla radicalizzazione e alla diversità religiosa per favorire la resilienza delle comunità. Un gruppo di ricercatori coinvolto nei progetti GREASE e BRaVE, entrambi finanziati dall’UE, sta tentando di chiarire le dinamiche associate a queste questioni cruciali. Nell’ambito del progetto GREASE, il gruppo ha pubblicato di recente un articolo che indaga i modi in cui la religione è disciplinata nei diversi paesi europei. I ricercatori «hanno rilevato che l’Europa ad oggi annovera una “sconcertante varietà” di modelli stato-chiesa nonché di disposizioni giuridiche, istituzionali e politiche per quanto riguarda la gestione della diversità religiosa». E continuano dicendo: «Questa varietà rende estremamente difficili, se non addirittura pressoché impossibili, i tentativi di discussione sull’applicazione di un “approccio europeo” per il governo della diversità religiosa. Esistono in ogni caso alcune caratteristiche comuni nel modo in cui la diversità religiosa è gestita in Europa». Il gruppo afferma che «l’autonomia politica e la garanzia delle libertà religiose fondamentali» sono aspetti contemplati in tutti i paesi europei e sebbene «il privilegiare una o più tradizioni religiose» sia diffuso, ciò avviene in misura variabile. «La tendenza verso la secolarizzazione istituzionale e politica che ha accompagnato l’affievolimento a lungo termine del cristianesimo può essere osservata in tutto il continente e, nonostante abbia luogo con marcate variazioni, non mostra alcun segno di inversione. Se da un lato continuano a esserci scioglimenti o allentamenti dei legami tra stato e chiesa, per cui partiti politici come la democrazia cristiana stanno abbandonando del tutto o in misura minore il loro carattere confessionale sia nel messaggio che nei principi, dall’altro si assiste a un crescente vicinanza di alcune chiese ortodosse allo stato». Inoltre, i ricercatori affermano che: «I gruppi e le controversie inizialmente definiti in termini di razza o estraneità sono stati ridefiniti in termini di religione. Di conseguenza, la sistemazione abitativa dei musulmani è diventata la questione dominante per quanto riguarda il multiculturalismo e la diversità religiosa a cui sono stati anche conferiti particolari connotazioni politiche». I ricercatori sottolineano il sussistere di «discorsi comparabili rispetto al sentimento anti-musulmano» nei paesi europei e aggiungono: «Pertanto, tutti gli stati europei si trovano alla ricerca di un’azione di equilibrio tra le forme di privilegio della maggioranza e le sfide sollevate dal nuovo e complesso pluralismo religioso».

Diversità e governo

Il consorzio di ricerca GREASE ha recentemente realizzato dei documentari incentrati sul governo della diversità religiosa e sulla prevenzione della radicalizzazione di matrice religiosa. Dando uno sguardo agli esempi forniti da vari paesi in diversi continenti, i documentari trattano temi quali: «Religion and Society – How Faith Fits in Around the World» («Religione e società: come la fede si adatta nel mondo») e «Countering Religious Extremism – Pathways to Peace» («Contrastare l’estremismo religioso: percorsi di pace»), come riportato nel sito web del progetto. Le iniziative di ricerca GREASE e BRaVE esaminano la radicalizzazione violenta di ispirazione religiosa e l’estremismo di estrema destra sul loro blog, ospitato dall’organizzazione globale dei media «openDemocracy». Il progetto GREASE (Radicalisation, Secularism and the Governance of Religion: Bringing together European and Asian Perspectives) si protrarrà fino a marzo 2022, mentre il progetto BRaVE (Building Resilience Against Violent Extremism and Polarisation) si concluderà a giugno 2021. Come osservato in un opuscolo in comune, questi due progetti separati, ma allo stesso tempo correlati, si occupano entrambi delle strategie per promuovere la resilienza. «Mentre il progetto BRaVE concentra la propria attenzione sull’Europa, il progetto GREASE mette a confronto gli sviluppi avvenuti in molteplici culture in diversi continenti». Per maggiori informazioni, consultare: sito web del progetto GREASE sito web del progetto BRaVE

Parole chiave

GREASE, BRaVE, radicalizzazione, polarizzazione, diversità religiosa, estremismo, resilienza