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Rimuovere le barriere per un uso sicuro dei robot collaborativi

Un’iniziativa dell’UE sostiene gli sviluppatori di robot collaborativi, fornendo servizi per la sicurezza e affrontando i complessi aspetti relativi alle certificazioni.

Economia digitale

Tra i principali rischi professionali vi sono gli infortuni causati da lavori durante i quali è necessario sollevare, spingere, tirare o mantenere la presa su oggetti e che prevedono movimenti ripetitivi. Tali pericoli e i costi a essi associati rendono sempre più necessario impiegare l’automazione e la robotica per ridurre gli infortuni causati da lavori tediosi, monotoni o pericolosi. Un numero sempre maggiore di aziende adotta soluzioni per migliorare la salute, la produttività e la flessibilità grazie all’uso di robot collaborativi, o cobot, ideati per lavorare insieme all’uomo o al suo fianco. È inoltre in crescita la diffusione di esoscheletri, o robot indossabili, per prevenire infortuni dei dipendenti causati dal sollevamento di carichi pesanti, oppure, nelle applicazioni mediche, per contribuire a ridurre il periodo di riabilitazione fisica. Ma che dire della sicurezza di tali strumenti? Le norme di sicurezza potrebbero costituire un ostacolo all’impiego di cobot, a meno che esse non siano di semplice accesso, comprensione e applicazione. È qui che entra in campo il progetto COVR, finanziato dall’UE, che affronta esattamente questo problema e rende più comprensibile il processo di valutazione della sicurezza. Come evidenziato in una notizia, le soluzioni tecnologiche basate sugli esoscheletri «possono rinforzare gli aspetti ergonomici a beneficio del lavoratore, dell’azienda e della società». Sebbene tali strumenti stiano già facendo capolino nel mercato in vari ambiti applicativi, «mancano esoscheletri attivi a supporto di attività svolte in atmosfere potenzialmente esplosive (a causa di gas o polveri infiammabili), che richiedono la certificazione ATEX [atmosphere explosible]. La collaborazione nell’ambito di COVR agevolerà l’applicazione del regolamento ATEX per quanto concerne i robot indossabili». La direttiva ATEX comprende regolamenti UE relativi alle apparecchiature e ai sistemi di protezione destinati all’impiego in atmosfere potenzialmente esplosive, come quelle contenenti gas infiammabili, nebbie, vapori o polveri combustibili. Descrivendo questo prodotto basato su un esoscheletro, nella medesima notizia Juantxu Martin, responsabile dello sviluppo tecnologico di GOGOA Mobility Robots, un’azienda che sviluppa soluzioni indossabili per aiutare le persone ad aumentare la capacità dei loro movimenti, afferma: «ALDAK è un esoscheletro attivo, sviluppato da GOGOA, che fornisce sostegno lombare ai movimenti grazie ad algoritmi attivabili in base alle necessità. Questo strumento aiuta i lavoratori a sollevare carichi pesanti (fino a 40 kg) proteggendo la zona lombare e riducendo il mal di schiena».

Un unico punto di riferimento

COVR aiuta imprese affermate e start-up come GOGOA ad analizzare, collaudare e convalidare la sicurezza di applicazioni relative ai cobot. Il progetto COVR (Being safe around collaborative and versatile robots in shared spaces), che terminerà a dicembre 2021, ha l’obiettivo di fornire un singolo punto di accesso per gli utenti provenienti da tutti gli ambiti applicativi dei cobot e da tutti i paesi nel mondo. Come spiegato in un video sul canale YouTube del progetto, COVR offre una serie di strumenti che danno vita a un approccio unificato per garantire la sicurezza. Il progetto sta inoltre istituendo cinque centri per la sicurezza in Europa, dove i produttori e gli sviluppatori di tecnologie possono portare i loro robot e sottoporli a collaudi in strutture ben attrezzate. In aggiunta, COVR fornisce finanziamenti a iniziative legate alla creazione e all’installazione di sistemi di cobot pilota e allo sviluppo di sistemi o componenti per cobot, inclusi componenti o sistemi di sicurezza. «COVR desidera rendere sicuri tutti i robot che condividono uno spazio con gli uomini», si afferma nel medesimo video. Per ulteriori informazioni, consultare: sito web del progetto COVR

Parole chiave

COVR, robot collaborativo, cobot, sicurezza, robot

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