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Dar vita a una più ampia adozione di approcci innovativi nell’insegnamento STEM

Per aiutare la comunità didattica, una collaborazione a livello europeo tra i professionisti della didattica di scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (le materie STEM) e i responsabili politici sta sostenendo l’inclusione e le competenze digitali.

Società

Il modo in cui le persone lavorano, interagiscono e fanno affari è cambiato con l’uso di Internet, degli strumenti online e di molte altre tecnologie come l’IA. Inoltre, le misure di confinamento introdotte per evitare il contagio da Covid-19 hanno avuto come conseguenze il lavoro da remoto, la scuola da casa e l’apprendimento a distanza. Pertanto, le aziende, le istituzioni pubbliche, le scuole, le PMI, i lavoratori autonomi, gli anziani, gli insegnanti e i genitori hanno cercato nuovi modi per sfruttare la tecnologia. Grazie a tali sviluppi, è ampiamente riconosciuto che l’accesso e l’utilizzo delle tecnologie e delle competenze digitali è più importante che mai. Come si legge nella relazione sull’Indice di digitalizzazione dell’economia e della società 2019 della Commissione europea, «il 43 % della popolazione dell’UE aveva un livello insufficiente di competenze digitali» nel 2017. La stessa relazione sottolinea che il 35 % della forza lavoro dell’UE non dispone neppure delle competenze digitali più elementari. «L’apprendimento lungo tutto l’arco della vita e la riqualificazione continuano a rappresentare un’opportunità per dotare i dipendenti di competenze digitali e quindi rendere le imprese più resilienti», come affermato in un post sul blog del progetto Scientix 4, finanziato dall’UE. Marc Durando, direttore esecutivo della rete coordinatrice del progetto European Schoolnet, e Anja Monrad, vice-presidente senior e direttrice generale di Dell Technologies, commentano nel loro post: «Incoraggiamo i responsabili politici e gli insegnanti a integrare stabilmente le competenze digitali nei programmi scolastici e a promuovere l’alfabetizzazione digitale tra le persone di tutte le età». Gli autori aggiungono: «Il settore pubblico dovrebbe collaborare con il settore privato per aiutare gli studenti a beneficiare delle competenze digitali delle aziende attraverso il tutoraggio e l’apprendistato. Un’alleanza più forte tra il settore pubblico e le imprese sarà inoltre fondamentale per fornire alle PMI programmi continui di sviluppo delle competenze e di riqualificazione».

Indagine e scienza

Il progetto Scientix 4 «promuove l’insegnamento della scienza basato sull’indagine (IBSE, Inquiry-Based Science Education) e altre iniziative a livello nazionale», come riporta la scheda informativa del progetto su CORDIS. Il progetto sostiene una collaborazione a livello europeo tra insegnanti di materie STEM, ricercatori nel campo dell’istruzione, responsabili politici e altri professionisti della didattica STEM. Nella prima fase, tra il 2009 e il 2012, il progetto ha sviluppato un portale online per raccogliere e presentare i progetti didattici STEM europei, nonché i relativi risultati, e ha organizzato diversi workshop per gli insegnanti, come indicato sul sito web del progetto. Nel corso della seconda fase (2013-2016), Scientix 2 ha raggiunto le comunità nazionali di insegnanti per contribuire allo sviluppo di «strategie nazionali per una più ampia adozione di approcci basati sull’indagine e di altri approcci innovativi nell’insegnamento delle scienze e della matematica». Scientix 3, la terza fase dell’iniziativa Scientix, è iniziata nel 2016 ed è finita a settembre 2019. La quarta fase, ancora in corso, si protrarrà fino a dicembre 2022 e «contribuirà allo sviluppo di strategie nazionali per un’ampia adozione dell’IBSE e di altri progetti, estendendosi alle pratiche didattiche STE(A)M [scienza, tecnologia, ingegneria, arti e matematica], che contribuiranno a educare i futuri cittadini all’importanza delle STE(A)M nella società», come spiegato su CORDIS. Scientix 4 è coordinato da European Schoolnet, una rete di ministeri europei dell’istruzione con sede a Bruxelles. Di recente, ha fornito il suo servizio di sala riunioni Scientix online a insegnanti, educatori, ricercatori, bibliotecari e coordinatori di progetto per attività online, webinar ed eventi. Un altro post sul sito web del progetto evidenzia il ruolo della comunità Scientix: «Tutti gli insegnanti dovrebbero almeno essere consapevoli dell’esistenza di una comunità forte e solidale che può sostenerli. In questo modo, possono sentirsi più sicuri con i loro studenti». Tale sostegno è stato particolarmente essenziale durante il lockdown per la Covid-19. Per maggiori informazioni, consultare: sito web del progetto Scientix 4

Parole chiave

Scientix 4, Scientix, STEM, competenze digitali, istruzione, European Schoolnet

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