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Innovativi algoritmi IA promettono di rianimare l’industria al dettaglio

Gli acquisti sono mutati enormemente negli ultimi 15 anni, a causa delle sfide sollevate rapidamente dal commercio elettronico nei confronti dei negozi tradizionali. Concentrandosi sui fattori di fondo del successo dell’e-commerce, il progetto RDS intende sfruttare nuove idee per diffondere il suo innovativo sistema IA e migliorare l’esperienza di acquisto al dettaglio di tipo tradizionale.

Economia digitale

Il modo in cui acquistiamo evolve continuamente, alimentato dall’inesorabile crescita di Internet. I progressi dell’e-commerce hanno reso questo processo più semplice per i consumatori e molti negozianti tradizionali risentono della crisi. Ogni giorno, nel Regno Unito chiudono 16 negozi tradizionali e 7 000 all’anno negli Stati Uniti. Con la comparsa della Covid-19, questa tendenza sembra accrescere ulteriormente. Secondo un’analisi, il 55 % dei negozi tradizionali è a rischio bancarotta a causa della crisi.

La soluzione Radius IA

Il progetto RDS, sostenuto dall’UE, ha contribuito ad una soluzione che si spera consentirà all’e-commerce e alle forme tradizionali di acquisto di coesistere e prosperare insieme con successo. Una serie di algoritmi IA per automatizzare la pianificazione strategica e l’esecuzione di operazioni immobiliari commerciali potrebbe aiutare in questo senso. «Questi algoritmi IA raccolgono fonti di dati complessi e su più livelli, fuori dalla portata dei negozianti. Successivamente, i dati vengono elaborati per offrire idee che possono stimolare i profitti, direttamente a livello locale», spiega Burak Capli, coordinatore del progetto presso Radius Tech Fashion Services, che ha sede nel Regno Unito. Grazie alla tecnologia Radius, ogni mese sono raccolte grosse quantità di dati transazionali di e-commerce da 2,9 miliardi di transazioni su 68,7 milioni di prodotti. Inoltre, ogni 2 giorni, vengono aggiunti 10 milioni di dati correlati al consumo per completare i dati transazionali. «In parole povere, Radius raccoglie ed elabora il percorso di acquisto di 15 acquirenti su 100. Questo progresso viene visto come una grande rivoluzione per l’industria al dettaglio, dato che queste attività commerciali perdono collettivamente oltre 1,2 miliardi di euro all’anno a causa dell’incapacità di acquisire e gestire dati», prosegue Capli. Per trarre profitto da questa ricca fonte di dati, sono stati sviluppati algoritmi IA basati sui principi etnografici: non è stato impiegato nessuno strumento «standardizzato». Questa tecnologia innovativa offre la potenzialità di mappare modelli di acquisto olistici, ma al contempo anche molto particolareggiati. L’analisi tiene conto di oltre 500 punti dati, inclusa l’età, lo stato coniugale, il reddito, le preferenze e gli interessi, nonché le affinità di temi/tendenze/prodotti/marchi. «Questo ci permette di identificare la personalità digitale dei consumatori, sulla base dello stile di vita e delle preferenze di consumo, e riflettere ciò sia nella vita reale che nel contesto commerciale», prosegue Capli. Un’ingente parte della ricerca sulla fattibilità e sul valore della tecnologia nel settore al dettaglio è stata svolta da Radius, che il progetto RDS finanziato dall’UE ha contribuito a supportare. Nel corso del progetto, Capli e il suo team hanno svolto riunioni con 89 rivenditori e 12 investitori in proprietà immobiliari commerciali, che insieme possiedono oltre 500 centri commerciali in Europa. Il tasso di successo della tecnologia è stato così impressionante che diversi di loro hanno ad oggi sottoscritto ulteriori accordi con Radius.

Sviluppo continuo in un mondo post-Covid

Con l’auspicabile riduzione della pandemia nei prossimi mesi, Capli spera che le soluzioni come quelle sviluppate da Radius possano contribuire a ricostruire i settori più colpiti, uno dei quali è senza dubbio il settore della vendita al dettaglio. Specificatamente per Radius, l’obiettivo è quello di continuare a sviluppare le sue soluzioni e a contribuire a un mondo post-Covid più democratico ed equo. «Radius sosterrà le industrie per infondere l’innovazione tecnologica nel loro DNA, stringendo relazioni tra la tecnologia e il consumatore, creando benefici per tutti. La nostra democratizzazione dei dati porterà a modelli aziendali trasformati, ottimizzati ed efficienti per i settori della vendita diretta», conclude Capli.

Parole chiave

RDS, Radius, IA, settore al dettaglio, e-commerce, principi etnografici

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