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Analysis of eye vergence responses for the early detection and monitoring of cognitive and mental disorders

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I disturbi neurologici scoperti da videogame per il tracciamento oculare

La diagnosi di patologie quali l’Alzheimer possono essere un processo faticoso e costoso. I movimenti oculari involontari possono fornire degli strumenti più rapidi e più obiettivi.

Salute

Le malattie neurologiche rappresentano il 28 % del totale del carico di morbilità in Europa, ma non è facile individuare patologie quali le prime fasi della demenza. Strumenti di diagnosi più efficaci hanno il potenziale di migliorare notevolmente il trattamento.

Puntura lombare

Di solito, la diagnosi della demenza comprende una lunga intervista strutturata con un neurologo e può anche includere una scansione PET o una puntura lombare. Queste opzioni sono affidabili ma costose e richiedono molto tempo per i pazienti e per i medici. «Spesso non si prova a fare una diagnosi finché i sintomi non sono chiari e a quel punto è troppo tardi per fare qualsiasi cosa», spiega Laszlo Bax, coordinatore del progetto MindTrack. «In caso di deterioramento cognitivo lieve, i nostri esami impiegano cinque minuti e sono accurati al 93 %». Braingaze, l’azienda che ha co-fondato Bax, ha sviluppato uno strumento diagnostico che si avvale della tecnologia di tracciamento oculare per individuare una vasta gamma di patologie neurologiche. «Abbiamo iniziato con il DDAI negli adolescenti e abbiamo trovato differenze evidenti in schemi di movimenti oculari specifici che riflettono i processi cognitivi», osserva Bax. Successivamente, l’azienda ha analizzato i disturbi neurodegenerativi e ha confermato che potrebbero rilevare differenze simili negli schemi di movimenti oculari tra adulti sani e malati.

Tentativo di ecosistema

I finanziamenti dell’UE hanno sostenuto la fase uno dello sviluppo di business di MindTrack. «Grazie a questi finanziamenti abbiamo una migliore comprensione di come ciò si inserirebbe nella pratica clinica», aggiunge Bax. I finanziamenti hanno inoltre sostenuto la collaborazione continua con aziende, PMI, medici e ospedali, Bax afferma: «Tutto ciò è stato e continuerà a essere un tentativo di realizzare un ecosistema». Bax descrive i giochi come «in apparenza semplici»: uno richiede ai pazienti di fissare una rana mentre altri animali appaiono a sinistra o a destra dello schermo; un girino esige una risposta dal paziente, mentre un pesce no. Ogni partita dura pochi secondi, 120 in tutto. «Devi concentrarti sul centro, ma la tua attenzione cognitiva è concentrata sui lati», spiega Bax. «La separazione di questi due compiti scatena il movimento oculare che ci interessa».

Applicazione software

Se avrà successo, la tecnica consentirà a professionisti sanitari di diverso tipo, non solo neurologi, di formulare la diagnosi di disturbi cognitivi, migliorando l’accesso al trattamento. «Il nostro scopo consiste nell’offrire un rilevamento obiettivo dei disturbi cognitivi, facile da usare e anche economico», osserva Bax. «Ora dobbiamo sviluppare una banca dati per allenare gli algoritmi di IA tali da rilevare in modo automatico la malattia e dobbiamo utilizzare i dati aggiuntivi per convincere i medici che quello che abbiamo funziona». Grazie al supporto dell’UE, Braingaze è stato inoltre in grado di sperimentare la tecnologia come uno strumento composto solo da software; l’eventuale successo indicherà che il test potrebbe essere fornito tramite smartphone e tablet in commercio, riducendo ulteriormente i costi e migliorando notevolmente l’accesso. «Lo stiamo sviluppando ora per la fase due», afferma Bax. «Abbiamo dimostrato che può essere realizzato, ciò che rimane è trasferire il principio a un prodotto che funziona su tutte le piattaforme hardware».

Parole chiave

MindTrack, Braingaze, occhio, movimento, diagnosi, demenza, cervello, malattia, rana

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