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Integrated Modular Plant and Containerised Tools for Selective, Low-impact Mining of Small High-grade Deposits

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Una nuova attrezzatura modulare di estrazione favorisce l’estrazione sostenibile e conveniente in Europa

La Terra non è in procinto di finire tutte le sue risorse di metalli e di semimetalli, eppure i suoi più vasti depositi superficiali di elevata qualità si sono esauriti. Il potenziamento della fattibilità economica e l’impiego di attività di estrazione a impatto inferiore su piccola scala possono soddisfare le esigenze del mercato e proteggere l’ambiente, contribuendo a migliorare il livello di competitività.

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L’estrazione di materiali a livello mondiale è aumentata più del 200 % a partire dal 1980, esercitando impatti rilevanti sull’ambiente. Il progetto IMPaCT, finanziato dall’UE, si è soffermato sulla creazione di un paradigma di estrazione «accendi e spegni» (SOSO, Switch On-Switch Off), simile alle applicazioni plug-and-play dell’elettronica, che permette di accedere ai depositi di minerali in maniera conveniente, agevolando inoltre il rapporto etico con la comunità e l’ambiente.

Estrazione su piccola scala contro piccoli depositi

L’estrazione su piccola scala possiede il potenziale per riuscire a funzionare sia in depositi piccoli di alta qualità che in depositi vasti per ridurre al minimo i rischi economici. La coordinatrice del progetto, Kathryn Moore, proveniente dall’Università di Exeter, dipartimento di ingegneria mineraria di Camborne, spiega: «Attuiamo una distinzione tra estrazione su piccoli depositi ed estrazione su piccola scala. Il termine “piccola scala” si riferisce alla dimensione e alla complessità delle attività di estrazione e ai loro impatti. Il concetto di estrazione su piccola scala assume molteplici possibili connotazioni moderne, tra cui estrazione di piccoli depositi, estrazione di depositi grandi a impronta ridotta e a basso rischio ed estrazione artigianale».

Strumenti versatili per l’industria mineraria

Uno strumento di estrazione sotterranea compatto lavora con una precisione pressoché chirurgica, estraendo le rocce desiderate e arrecando meno danni a ciò che resta. La sua testata di taglio controlla la granulometria della parete rocciosa, riducendo la portata della successiva frantumazione necessaria. Una tecnologia di smistamento separa il minerale dai rifiuti prima della frantumazione. Un impianto portatile di trattamento è in grado di accogliere diversi tipi di depositi di minerali. Infine, è possibile movimentare l’infrastruttura all’interno di contenitori standard di circa 7 metri, diminuendo così l’impatto ambientale correlato al trasporto e alla distribuzione. Il modello aziendale basato sulla tecnologia SOSO abbassa i costi di investimento in conto capitale tramite il noleggio di soluzioni adattabili di estrazione e di trattamento totali e tutto ciò che viene risparmiato può essere adoperato per le spese di funzionamento. Le prove condotte presso due siti nei Balcani occidentali hanno dimostrato che il tempo necessario all’installazione dell’attrezzatura variava da qualche giorno ad appena poche ore. Ridurre il consumo energetico è fondamentale e la modellizzazione ha dato prova del fatto che il sistema di IMPaCT ha ridotto drasticamente il consumo energetico e che la fornitura di biomassa o di energia combinata biomassa-diesel nei Balcani occidentali risulta altrettanto affidabile e più economica rispetto al solo utilizzo di combustibili fossili. È stato redatto un documento programmatico per intervenire sugli inquadramenti politici e sociali necessari alla promozione delle migliori pratiche moderne per l’ampliamento dell’estrazione in Europa.

Non esiste un momento migliore di questo

L’industria mineraria sta affrontando difficoltà senza precedenti a causa della pandemia di Covid-19 e l’ingente abbassamento dei prezzi dei metalli avvenuto da marzo ad aprile 2020 è stato paragonato al crollo finanziario verificatosi tra il 2008 e il 2009. L’estrazione di piccoli depositi eseguendo operazioni su piccola scala non poteva avvenire in un periodo migliore di questo. «Il progetto IMPaCT ha dimostrato che dal punto di vista logistico è possibile progettare, costruire, distribuire, rimontare e ridistribuire velocemente l’attrezzatura modularizzata di estrazione e di trattamento, alimentandola con energia rinnovabile o ibrida presente nei siti di estrazione esistenti. Un altro aspetto da non trascurare è che adesso esiste una tecnologia per l’adozione capillare delle migliori pratiche e per l’accesso a risorse provenienti da diversi tipi di depositi di minerali», conclude Moore. Per aiutare gli utenti finali nell’individuazione e nella localizzazione di depositi piccoli, complessi e di alta qualità, il gruppo del progetto ha arricchito la piattaforma europea di conoscenza dei minerali con una scheda dati/di visualizzazione dedicata ai depositi piccoli e complessi. I risultati ottenuti da IMPaCT sosteranno l’Europa nel dare prontamente il via all’estrazione su piccola scala per ovviare ai prezzi elevati o al rapido incremento della domanda, trasferendo le operazioni in altri siti con impatto ambientale minimo al diminuire della fattibilità economica per l’estrazione su larga scala.

Parole chiave

IMPaCT, estrazione, energia, estrazione su piccola scala, depositi piccoli, biomassa, switch on-switch off (SOSO), piattaforma europea di conoscenza dei minerali, modularizzato

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