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Pensare ai vaccini in modo diverso ai tempi della Covid-19

L’utilizzo dei vaccini è una questione particolarmente delicata durante la Covid-19, che genera un certo scetticismo e scarsa fiducia presso l’opinione pubblica. I più importanti scienziati discutono i risultati delle ricerche che possono aprire la strada a nuove frontiere.

Salute

I vaccini hanno debellato malattie infettive che in passato conducevano alla morte, pertanto la vaccinazione rappresenta una delle più importanti misure sanitarie di prevenzione degli ultimi due secoli. Sebbene una serie di convinzioni errate abbia generato diffidenza tra i membri della società, la pandemia di Covid-19 ha portato i vaccini al centro della ricerca e dell’interesse pubblico. Illustri scienziati, beneficiari di sovvenzioni del Consiglio europeo della ricerca (CER), hanno affrontato questioni cruciali legate ai vaccini nel corso di una sessione virtuale intitolata «Re-Thinking Vaccines» (ripensare i vaccini), organizzata nell’ambito della conferenza EuroScience Open Forum: ESOF 2020 Trieste (ESOF2020)) che si è svolta online nei tra il 2 e il 6 settembre. Durante la sessione organizzata dal CER si è discusso del modo in cui le persone pensano ai vaccini come arma di prevenzione contro malattie specifiche, e di potenziali strumenti contro le malattie, la resistenza agli antibiotici e, attualmente, la Covid-19. «Cosa interesserà veramente alle persone e cosa influenzerà realmente la diffusione di un vaccino anti-Covid-19 dipende da quanto i messaggi sulla salute pubblica e le figure politiche chiave saranno in grado di evitare che soggetti malintenzionati intervengano nel dibattito pubblico, in particolare con affermazioni a proposito di effetti collaterali esagerati», commenta il dottor Jason Reifler (progetto DEBUNKER), professore di scienze politiche presso l’Università di Exeter, il quale mette in guardia dai rischi della corsa a un vaccino anti-Covid-19. «Sebbene sussista la necessità impellente di un vaccino, le conseguenze nel lungo periodo causate da misure errate, per la Covid in particolare e per i vaccini in generale, sono molto gravi. Come società siamo preparati ad accettare i rischi documentati, ma non siamo altrettanto pronti ad accettare quelli non documentati».

Scoprire nuove strade e gestire le sfide

In una relazione sulla sessione, il dottor Rino Rappuoli (progetto vAMRes), direttore scientifico e responsabile di ricerca e sviluppo esterni presso la GSK Vaccines di Siena, in Italia, nonché professore di ricerca sui vaccini all’Imperial College di Londra, afferma: «Le malattie infettive ci tolgono la libertà, ma i vaccini, insieme all’igiene e agli antibiotici, ci consentono di riconquistarla». Continua affermando: «Oggi non occorre più il virus per produrre vaccini. È sufficiente scaricare la sequenza del virus da internet». Rappuoli sottolinea il ruolo delle nuove tecnologie basate su geni sintetici e l’efficacia degli anticorpi monoclonali come terapie di prevenzione, che probabilmente vedranno la luce prima del vaccino anti-Covid-19. Christine Benn (progetto CHILIC), professoressa di salute globale presso l’Università della Danimarca meridionale, ha osservato: «Mi piace pensare ai vaccini vivi come a un campo da tennis, con un bravissimo avversario che ti fa correre per tutto il campo e ti prepara alla competizione». La professoressa sostiene che i vaccini vivi agiscono da stimolanti per l’intero sistema immunitario, in quanto non solo trattano malattie specifiche, ma rappresentano un allenamento generale per il sistema immunitario stesso. «I vaccini non vivi sono come una lanciapalle, che ti insegna a reagire prontamente a un bersaglio molto specifico», aggiunge, chiarendo la differenza tra i due tipi di vaccini. «Il sistema immunitario è meravigliosamente complesso. È come un vero e proprio cervello, che apprende dall’esperienza ed è capace di applicare quell’esperienza ad altre situazioni non correlate». La dott.ssa Benn conclude rivelando un nuovo approccio al modo di vedere i vaccini. Finanziato dall’UE, il progetto ESOF2020 (EuroScience Open Forum 2020 Trieste) attualmente in corso ha organizzato la conferenza paneuropea di carattere scientifico generale dedicata alla ricerca e all’innovazione nelle scienze. Si tratta del più importante evento interdisciplinare europeo dedicato a ricerca e innovazione. Per maggiori informazioni, consultare: il sito web di EuroScience Open Forum: ESOF 2020 Trieste

Parole chiave

ESOF2020, vaccino, Covid-19, CER, ESOF, EuroScience Open Forum 2020 Trieste

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