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Un sistema di trattamento elimina le specie invasive scaricate dall’acqua di zavorra delle imbarcazioni

Sebbene sia fondamentale per il funzionamento sicuro delle imbarcazioni, l’acqua di zavorra trasporta organismi e sedimenti da una parte all’altra del mondo. Un’iniziativa dell’UE ha introdotto una tecnologia di gestione idrica che rimuove le specie invasive nocive prima che vengano rilasciate in nuovi ambienti marini.

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Il progetto IV-BWTS, finanziato dall’UE, ha sviluppato un sistema di gestione dell’acqua di zavorra (BWMS, ballast water management system) che consente di eliminare le specie invasive grazie all’impiego di una tecnologia di riscaldamento. La soluzione tratta l’acqua di zavorra in viaggio utilizzando il calore in eccesso proveniente dai motori delle imbarcazioni o da altre fonti di calore residuo, permettendo così di risparmiare energia e di abbassare i costi operativi. Il BWMS funziona in modo automatico e indipendente da altre procedure di bordo.

Un nuovo sistema di trattamento alimentato dal calore di scarto

Il BWMS si rivela un sistema unico in quanto impiega il calore residuo proveniente dal motore principale o da altre fonti di calore dell’imbarcazione per neutralizzare, mediante la pastorizzazione, qualsiasi organismo presente nell’acqua di zavorra. «È ecocompatibile poiché non richiede alcuna sostanza chimica, filtro o luce ultravioletta, che consuma elevati livelli di energia», osserva Marcus Hummer, amministratore delegato dell’azienda danese specializzata nel trattamento dell’acqua di zavorra che ha organizzato il progetto, Bawat. Sfruttando la pastorizzazione, il sistema BWMS può essere utilizzato per trattare l’acqua di zavorra in qualsiasi condizione idrica, indipendentemente da salinità, torbidità e temperatura. Non ha limitazioni per quanto riguarda il tempo di mantenimento e l’acqua viene trattata in un’unica fase. Un’altra innovazione è rappresentata dal fatto che i componenti del sistema, come gli scambiatori e le pompe di calore, sono tutti parti integranti convenzionali delle navi odierne e, pertanto, ben note agli equipaggi. Per di più, un’ulteriore differenza distintiva tra i sistemi esistenti e il BWMS concerne la capacità di quest’ultimo di effettuare il trattamento durante la navigazione. Di conseguenza, le operazioni di trasporto merci e di zavorramento non risentono in alcun modo delle tempistiche associate al trattamento dell’acqua.

L’impegno per rispettare tutte le normative in materia di trattamento dell’acqua di zavorra

Per prevenire la diffusione delle specie invasive acquatiche, le imbarcazioni devono attenersi alla Convenzione internazionale per il controllo e la gestione delle acque di zavorra e dei sedimenti delle navi, un accordo adottato dall’Organizzazione marittima internazionale (IMO). Inoltre, quando navigano in acque americane, le imbarcazioni devono rispettare anche le norme relative agli organismi viventi presenti nell’acqua di zavorra scaricata dalle navi nelle acque degli Stati Uniti della guardia costiera degli Stati Uniti, la United States Coast Guard (USCG). «Sono migliaia le imbarcazioni che avranno bisogno dell’installazione di soluzioni efficaci, semplici ed efficienti entro il 2024, quando giungerà l’ultima scadenza dell’IMO», spiega Hummer. «La maggior parte degli armatori è alla ricerca di sistemi efficaci in termini di costi che dispongano dell’omologazione sia a livello di normative IMO, sia a livello di normative USCG (più rigorose), così da poter essere rassicurati in merito al funzionamento della tecnologia e alla continua conformità delle loro imbarcazioni a entrambi i regolamenti, internazionale e locale. Un’imbarcazione non in possesso dell’omologazione da parte dell’USCG, anche se non sta al momento navigando nelle acque degli Stati Uniti, sarà certamente anche in futuro priva della flessibilità necessaria per poterlo fare. I partner del progetto hanno ottenuto l’emissione da parte dell’USCG di un certificato di omologazione per il sistema BWMS, ovvero della licenza che, di fatto, consente di operare nel mercato globale. Questa certificazione rende il BWMS uno dei primi sistemi a essere testato e a ricevere successivamente l’approvazione ai sensi delle nuove e più rigorose prescrizioni obbligatorie stabilite nel Codice per l’approvazione dei sistemi di gestione delle acque di zavorra dell’IMO. Ai membri del progetto è stato inoltre conferito dall’IMO il certificato di omologazione per la tecnologia BWMS. «Essere uno dei primi sistemi che hanno ricevuto il riconoscimento di omologazione ai sensi di queste nuove e più rigorose condizioni è una conferma del duro lavoro che abbiamo messo in atto per realizzare il sistema di trattamento più sostenibile e semplice presente sul mercato», dichiara Hummer, che conclude: «Esso rende i nostri clienti fiduciosi del fatto che abbiamo a disposizione un prodotto adatto alle loro esigenze future, il che cambierà il modo in cui le persone pensano al trattamento dell’acqua di zavorra. L’approvazione da parte dell’USCG ci offre la piattaforma di cui abbiamo bisogno per dare un vero avvio a questo processo. I tempi che ci aspettano saranno entusiasmanti».

Parole chiave

IV-BWTS, acqua di zavorra, imbarcazione, BWMS, omologazione, nave, specie invasive, calore di scarto

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