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La sperimentazione clinica di un nuovo farmaco per il trattamento delle oculopatie infiammatorie dà risultati positivi

Con l’obiettivo di un futuro senza steroidi, i ricercatori finanziati dall’UE stanno testando nuovi colliri concepiti per riprogrammare il sistema immunitario di chi soffre di oculopatie infiammatorie.

Salute

Le oculopatie infiammatorie colpiscono la parte anteriore e posteriore dell’occhio, portando alla perdita della vista e alla cecità. Da oltre 50 anni, il trattamento delle infiammazioni oculari non infettive si basa solitamente sui corticosteroidi. Tuttavia, gli steroidi alleviano i sintomi, non curano la malattia in sé. Inoltre, il loro uso a lungo termine comporta anche gravi rischi per la salute. Per aiutare le centinaia di milioni di persone in tutto il mondo che soffrono di oculopatie infiammatorie, i ricercatori del coordinatore del progetto Tarsius Pharma hanno sviluppato nuovi trattamenti che combattono la malattia piuttosto che semplicemente migliorarne i sintomi. Ciò è reso possibile da una molecola di ispirazione biologica brevettata che riprogramma il sistema immunitario, intaccando il meccanismo autoimmune responsabile della malattia. Con il sostegno del progetto TRS finanziato dall’UE, gli scienziati di Tarsius Pharma stanno conducendo studi clinici per testare la sicurezza e l’efficacia del loro nuovo farmaco. In un recente articolo pubblicato sul sito web «PR Newswire», il team del progetto ha annunciato i risultati di una sperimentazione sui colliri TRS01 per il trattamento dell’uveite anteriore attiva non infettiva. L’uveite, l’infiammazione dell’uvea, la membrana intermedia che circonda l’occhio, è la più comune delle malattie infiammatorie dell’occhio.

Risultati della sperimentazione

Sedici soggetti con uveite anteriore attiva non infettiva hanno partecipato allo studio clinico controllato, randomizzato e in doppio cieco di fase I/II che ha confrontato due diverse dosaggi di TRS01. Come indicato nell’articolo, i risultati dello studio «hanno dimostrato un miglioramento significativo delle misurazioni critiche come l’ACC (Anterior Chamber Cells, cellule della camera anteriore), la riduzione del dolore e l’aumento dell’acuità visiva». In alcuni casi si sono registrati risultati migliori con la dose più elevata del farmaco. Inoltre, l’uso sia ad alto che a basso dosaggio ha portato ad una riduzione della pressione intraoculare rispetto agli steroidi. «I risultati di questa sperimentazione clinica con il TRS01 sono davvero impressionanti e suggeriscono un progresso significativo verso lo sviluppo di una classe terapeutica oculare nuova e clinicamente importante: agenti antinfiammatori topici con un’efficacia almeno pari a quella dei corticosteroidi, ma senza nessuno dei noti effetti collaterali associati ai corticosteroidi», ha osservato il dottor Ron Neumann, responsabile commerciale di Tarsius Pharma. Attraverso la loro ricerca, il team del progetto mira a fornire ai pazienti un trattamento sicuro e duraturo. «I risultati di questa sperimentazione rappresentano un grande passo in avanti nel nostro viaggio per salvare la vista dei pazienti affetti da glaucoma uveitico, che oggi non hanno a disposizione un trattamento approvato per questa devastante condizione», ha dichiarato nello stesso articolo la Dott.ssa Daphne Haim-Langford, amministratrice delegata dell’azienda. I piani futuri del progetto TRS (A paradigm change in the treatment of blinding ocular diseases) includono sperimentazioni cliniche per testare il proprio farmaco TRS02, un’iniezione intravitreale. TRS02 sarà utilizzato per il trattamento di malattie oculari come edema maculare diabetico, uveite posteriore e intermedia, panuveite e degenerazione maculare senile secca. Per ulteriori informazioni, consultare: sito web del progetto TRS

Parole chiave

TRS, malattia infiammatoria dell’occhio, uveite, TRS01, oculopatia

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