CORDIS: 30 anni di risultati della ricerca dell’UE
La Commissione europea ha ideato il Servizio comunitario di informazione in materia di ricerca e sviluppo nel 1988, allo scopo di diffondere e mettere in rilievo i risultati dei programmi quadro di ricerca avviati nel 1984. CORDIS fu lanciato ai tempi di ESPRIT(si apre in una nuova finestra) nel 1990 e forniva un accesso pubblico unificato alle basi di dati relative a programmi, progetti e pubblicazioni. Il servizio è cresciuto rapidamente negli anni Novanta e fu ampliato grazie a novità quali l’aggiunta di basi di dati ulteriori, la scrittura di articoli in cinque lingue, la distribuzione di pubblicazioni cartacee e il pionieristico primo sito web permanente delle istituzioni europee, cordis.lu creato nel 1994. Negli ultimi anni CORDIS continua a concentrarsi sulla comunicazione di informazioni rilevanti ai professionisti del settore, con una serie di formati che includono il web, la stampa, i social media e i dati aperti(si apre in una nuova finestra). Gli articoli multilingua dei Risultati in breve evidenziano i risultati di ciascun progetto: essi sono raccolti nei CORDIS Results Packs tematici e nella rivista Research*eu di regolare pubblicazione. L’archivio di progetti e risultati di CORDIS è costantemente aggiornato con informazioni pubbliche in possesso della Commissione riguardanti progetti, partecipanti, relazioni, risultati finali e link a pubblicazioni e set di dati ad accesso aperto. La recente tassonomia EuroSciVoc(si apre in una nuova finestra) di circa 1 000 campi scientifici viene impiegata per classificare oltre 128 500 progetti degli 8 programmi quadro. Una nuova Ontologia dell’informazione sulla ricerca europea(si apre in una nuova finestra) sarà la struttura usata per esporre le informazioni della Commissione sotto forma di dati aperti, per connetterla ad altri grafici di conoscenza e sostenere la promessa di una scienza aperta. Alla vigilia del nuovo ambizioso programma Orizzonte Europa(si apre in una nuova finestra), CORDIS si integrerà più strettamente con il portale per le opportunità di finanziamenti e appalti(si apre in una nuova finestra) e con l’ecosistema di divulgazione e valorizzazione per la ricerca e l’innovazione.