100 secondi all’apocalisse
Negli ultimi 75 anni, il simbolico Orologio dell’apocalisse(si apre in una nuova finestra) ha esercitato un’enorme influenza in ambiti quali scienza, politica, geopolitica, cultura pop, arte e intrattenimento. Recentemente, è stato citato persino dal primo ministro del Regno Unito Boris Johnson, in occasione del suo discorso alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici 2021. Ogni anno, all’incirca in questo periodo, questo famoso orologio è oggetto di grande attenzione.
Tic tac, tic tac
L’Orologio dell’apocalisse dà, in sostanza, un avvertimento, indicando quanto siamo vicini ad annientare il nostro mondo con pericolose tecnologie create dall’umanità. Le sue lancette si spostano in avanti o indietro, a seconda che gli eventi portino l’umanità più vicina o più lontana dall’apocalisse, mentre una linea del tempo(si apre in una nuova finestra) mostra tutti gli orari indicati dall’orologio dal primo anno ad oggi. «È una metafora imperfetta», ha spiegato alla «CNN»(si apre in una nuova finestra) Michael E. Mann, uno degli scienziati climatologi più influenti al mondo. Lo scienziato ha aggiunto che l’orologio «resta un dispositivo retorico importante che ci ricorda, anno dopo anno, quanto sia precaria la nostra attuale esistenza su questo pianeta». L’Orologio dell’apocalisse fu creato nel 1947 da alcuni scienziati americani che avevano lavorato alle prime armi nucleari. Preoccupati di un disastro nucleare, desideravano mettere in guardia il pianeta dall’uso di armi atomiche. Il dispositivo viene impostato ogni anno a gennaio dal Consiglio per la scienza e la sicurezza (SASB, Science and Security Board) della rivista statunitense Bulletin of the Atomic Scientists, che riunisce esperti di rischi nucleari, cambiamenti climatici e tecnologie rivoluzionarie, con il suo Consiglio degli sponsor, che include 11 premi Nobel. Il Bulletin ospita l’orologio fisico nei suoi uffici di Chicago.
La mezzanotte è in arrivo?
Da due anni, l’orologio è fermo a 100 secondi dalla mezzanotte. Le sue lancette non sono mai state così vicine allo zenit. Durante una conferenza stampa virtuale tenutasi giovedì 20 gennaio, l’orologio è stato impostato nuovamente su questo orario. In quale anno le lancette sono state più lontane dalla mezzanotte? Nel 1991, con la fine della Guerra fredda, quando furono spostate a 17 minuti dalle 24:00. «L’Orologio dell’apocalisse continua a incombere pericolosamente su di noi, ricordandoci quanto ancora c’è da fare per garantire un pianeta più sicuro e sano», commenta la dott.ssa Rachel Bronson, presidente e amministratrice delegata del Bulletin, in un comunicato stampa(si apre in una nuova finestra). «Dobbiamo continuare a spingere le lancette dell’Orologio lontano dalla mezzanotte.» Sharon Squassoni, co-presidente del SASB, aggiunge: «La posizione delle lancette a cento secondi dalle 24:00 riflette la posizione del Consiglio: indica infatti che siamo bloccati in un momento pericoloso, che non offre né stabilità né sicurezza. Gli sviluppi positivi del 2021 non sono riusciti a bilanciare le tendenze negative a lungo termine». La dott.ssa Asha M. George, membro del SASB, afferma: «Non possiamo più permetterci di concentrare tutti i nostri sforzi su altri pericoli, escludendo la minaccia biologica. Se lo faremo, le malattie e le vite da esse reclamate spingeranno la seconda lancetta dell’Orologio dell’apocalisse ancora più vicina alle 24:00». L’orologio ticchetta in precario equilibrio vicino alla mezzanotte a causa dei rischi nucleari, dei cambiamenti climatici, delle tecnologie dirompenti e di altre minacce moderne: riflettiamo dunque su cosa possiamo fare per spostare indietro le lancette.