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Climate proofing future forest management

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Osservare gli insetti e le tempeste per una migliore gestione delle foreste

Un progetto finanziato dall’UE ha chiarito il ruolo della gestione forestale adattiva nella mitigazione dei cambiamenti climatici, sostenendo al contempo i servizi ecosistemici a base forestale.

Cambiamento climatico e Ambiente icon Cambiamento climatico e Ambiente

I cambiamenti climatici hanno apportato varie modifiche all’ambiente forestale: una delle più radicali è la sollecitazione di invasioni di insetti normalmente presenti, poiché queste popolazioni risentono degli sbalzi di temperatura e delle mutate condizioni ambientali. Il progetto CLIMPRO, finanziato dall’UE, ha studiato gli effetti delle invasioni di insetti e degli sconvolgimenti provocati dalle tempeste sul ciclo del carbonio nelle foreste a breve e medio termine, ovvero da 10 a 50 anni. Il suo obiettivo principale era quello di contribuire all’avanzamento di ORCHIDEE, il modello della superficie terrestre appartenente a quello del sistema terra sviluppato dall’Istituto Pierre Simon Laplace. Poiché calcola, tra l’altro, il ciclo del carbonio, ovvero uno dei principali servizi ecosistemici basato sulle foreste, questo modello è indissolubilmente legato alla gestione forestale. La ricerca è stata intrapresa con il sostegno del programma di azioni Marie Skłodowska-Curie.

Gli insetti come facilitatori e sabotatori

«Un risultato sorprendente emerso dal nostro esperimento di simulazione è stato che tali anomalie, in particolare le infestazioni di bostrico, presentavano riscontri positivi in termini di crescita delle foreste in un arco di tempo più ampio, da 50 a 100 anni», rivela il coordinatore del progetto Guillaume Marie. «Questi riscontri suggeriscono che il bostrico potrebbe essere considerato come un “boscaiolo” nelle foreste non gestite, ma la sua azione genera ripercussioni economiche negative per l’industria del legno.» Durante la codifica del modello possono essere introdotti bug inavvertitamente, e può occorrere diverso tempo per trovarli e risolverli. Nonostante il team abbia incontrato questo genere di difficoltà, è comunque riuscito a condurre alcune simulazioni preliminari per la silvicoltura a copertura continua, che hanno prodotto risultati incoraggianti. Tuttavia, sono emerse nuove sfide per quanto riguarda l’adattamento del modulo di selezione degli alberi per una copertura forestale multistrato, che il team intende affrontare nel corso del progetto HoliSoils.

Comprendere i meccanismi di resilienza delle foreste

Nel corso del progetto CLIMPRO, i ricercatori si sono imbattuti in sfide inaspettate: un compito di ORCHIDEE che si è rivelato più impegnativo del previsto è stato quello di migliorare la propria capacità di simulare gli effetti della mortalità improvvisa degli alberi dovuta a tempeste e parassiti, nonché i relativi effetti biogeochimici e biofisici. Di conseguenza, il team della ricerca ha messo in secondo piano l’ampliamento del portafoglio di gestione del progetto per ricomprendere la silvicoltura a copertura continua e il ceduo composto, a cui è stato dedicato un 50 % in meno del carico di lavoro. Questa decisione è stata causata da un ritardo nello sviluppo e della valutazione del modulo basato sul bostrico. «Con l’inclusione dei fattori insetto e tempesta, siamo riusciti a comprendere meglio il ruolo della gestione forestale adattiva nell’aumento della resilienza forestale agli sconvolgimenti», spiega Marie. «Tuttavia, saranno necessari ulteriori test, che verranno condotti nei prossimi progetti HoliSoils e INFORMA

Migliorare la resilienza delle foreste in modo sostenibile

I risultati di CLIMPRO, che saranno pubblicati a breve, possono trovare applicazione pratica nella gestione e nella definizione delle politiche in ambito forestale, in particolare in termini di impegno per migliorare la resilienza delle foreste nel caso di anomalie come le invasioni di insetti e le tempeste. Tra i beneficiari del progetto figurano i gestori forestali, i responsabili delle politiche e altri soggetti coinvolti nella gestione forestale, nonché la società in generale, che trae beneficio dai servizi ecosistemici forniti dalle foreste, come il sequestro del carbonio o l’aspetto ricreativo. I risultati del progetto potrebbero essere di rilievo anche per l’industria del legno, in quanto forniscono un approfondimento sulle ripercussioni economiche delle diverse strategie di gestione forestale di fronte agli sconvolgimenti. Inoltre, tali risultati possono contribuire all’accuratezza dei futuri rapporti del Comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici (IPCC) con l’inclusione di ORCHIDEE nell’esperimento CMIP7, come possibile supporto agli organi decisionali.

Parole chiave

CLIMPRO, gestione forestale, ORCHIDEE, tempesta, invasioni di insetti, sconvolgimenti, resilienza forestale, silvicoltura, industria del legno, mitigazione dei cambiamenti climatici

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