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Rafforzare la capacità dell’UE di prevenire, gestire e risolvere i conflitti e le crisi

Strutture coese e sostenibili di governance in materia di politica estera e di sicurezza dell’UE contribuiranno a far fronte alle sfide relative a competizione, politica regionale e dibattiti domestici. A tal fine, il progetto JOINT, finanziato dall’UE, analizza l’interazione tra tali sfide per conseguire una politica estera e di sicurezza più efficace.

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JOINT ha creato un innovativo quadro concettuale e analitico per valutare l’efficacia della politica estera e di sicurezza dell’UE. «Sono stati esplorati i modi in cui tre fattori contestuali (contestazione intra-UE, frammentazione regionale e competizione multipolare) condizionano la capacità dell’UE di condurre una politica efficace in contesti di conflitto e crisi», spiega Riccardo Alcaro dell’Istituto Affari Internazionali, un laboratorio italiano di idee privato, indipendente e senza scopo di lucro, che coordina il progetto. JOINT ha inoltre identificato le misure adottate dall’UE e dai suoi 27 Stati membri per mitigare tali effetti negativi.

In che modo i fattori vincolanti si manifestano nei singoli conflitti e crisi

Finora la ricerca ha prodotto 22 articoli che si occupano dei concetti summenzionati. Questi ultimi sono stati applicati a nove casi di studio raggruppati in base al fattore contestuale che, in combinazione con gli altri due, incide maggiormente sulle politiche estere e di sicurezza dell’UE. Più nello specifico, sono stati considerati i casi di Venezuela, Israele-Palestina e Kosovo-Serbia per le divisioni intra-UE, l’Etiopia, la Siria e la Libia per la frammentazione regionale e l’Ucraina, il Mar Cinese Meridionale e l’Iran per la competizione multipolare. Sfruttando i risultati dei casi di studio, è stato sviluppato uno strumento per valutare l’efficacia della politica estera e di sicurezza dell’UE. La lista di controllo dell’efficacia di JOINT è una griglia di criteri di valutazione strutturata in tre livelli di governance (Stato membro, UE, livello mondiale) corrispondenti ai tre elementi costitutivi della definizione di efficacia di JOINT: coerenza, impatto e sostenibilità. Un documento comparativo ha estratto ampie generalizzazioni dai casi di studio, identificando quattro origini per la contestazione intra-UE che incidono in modo negativo sulla politica estera e di sicurezza dell’UE. In relazione alla frammentazione regionale, la proliferazione di attori conduce alla mancanza di chiari interlocutori legittimi per l’UE, moltiplicando gli obiettivi delle sue politiche. «Parallelamente, i territori frammentati attirano attori esterni che interagiscono con le dinamiche locali e regionali, complicando ulteriormente il contesto», afferma Alcaro. La capacità dell’UE di limitare gli effetti della competizione multipolare dipende dalla misura in cui la competizione tra grandi potenze è un gioco a somma zero. «Più giochi a somma zero implicano un vincolo maggiormente significativo, ma possono anche spronare l’UE all’azione, come nel caso dell’Ucraina», continua il ricercatore. «Ciò dipende inoltre dalla capacità dell’UE di trovare un partner benevolo con cui cooperare, in particolare gli Stati Uniti.»

Il potere della percezione e dell’apprendimento reciproco

Per massimizzare la portata del progetto tra le comunità epistemiche e di formulazione delle politiche, i ricercatori hanno pubblicato 27 documenti programmatici, si sono impegnati in attività di divulgazione di ampio respiro, tra cui quattro podcast e nove video, e hanno organizzato otto eventi pubblici e nove incontri di sostegno con i diplomatici europei. Infine, JOINT sta combinando la ricerca accademica sui casi di studio e i quadri concettuali con le ricerche sociali mediante gruppi di discussione e un’indagine online di massa per valutare l’accettabilità politica di una politica estera e di sicurezza dell’UE più integrata. JOINT (Understanding and Strengthening EU Foreign and Security Policy in a Complex and Contested World) terminerà a febbraio 2024. Se ti interessa far apparire il tuo progetto nella rubrica «Progetto del mese» in un prossimo numero, inviaci un’e-mail a editorial@cordis.europa.eu e spiegaci il perché!

Parole chiave

JOINT, politica, conflitto, crisi, contestazione intra-UE, frammentazione regionale, competizione multipolare, politica estera e di sicurezza