Comprendere le radici dei comportamenti di genere
In tutto il mondo esistono numerose pratiche culturali legate a pregiudizi di genere, tra cui l’accusa di stregoneria, la discriminazione in termini di carico di lavoro femminile e l’invio di uomini in guerra. Questi comportamenti sono definiti come «enigmi evolutivi», poiché appaiono privi di senso se si parte dal presupposto che i modelli evolutivi presuppongono la massimizzazione della fitness. «Le femmine che lavorano più duramente dei maschi rappresentano un costo per sè stesse: perché questo comportamento è evolutivamente stabile?», spiega Ruth Mace, antropologa dell’University College di Londra. «Combattere una guerra è un rischio per la vita per il bene pubblico, quindi perché andare in battaglia? Le accuse di stregoneria non sembrano basate su nulla: allora perché sono così comuni?» Nell’ambito del progetto EvoBias(si apre in una nuova finestra), finanziato dal Consiglio europeo della ricerca(si apre in una nuova finestra), Mace e colleghi hanno voluto indagare più a fondo questi fenomeni. Il progetto ha cercato le ragioni di tali comportamenti dannosi attraverso la demografia evolutiva, un campo di ricerca che combina la teoria evolutiva con lo studio delle nascite, delle morti e dei comportamenti. «In generale, il filo conduttore di tutte le pratiche su cui abbiamo lavorato è stato l’adozione di una visione molto più ecologica e basata sul rapporto costo-beneficio per cercare di capire le basi delle pratiche culturali», osserva Mace.
Un’indagine demografica in Messico, Tibet e Regno Unito
Nel lavoro sul campo condotto in Tibet, l’équipe ha raccolto dati demografici nei villaggi, dimostrando che nel rapporto tra i due sessi c’è un bias verso le femmine e che le donne hanno un carico di lavoro più alto(si apre in una nuova finestra) (una realtà comune a causa dell’alto numero di maschi che diventano monaci e si trasferiscono nei monasteri). «Interpretiamo questi risultati come una riduzione del potere di contrattazione, poiché i maschi scarseggiano e le donne hanno quindi meno opzioni nel mercato matrimoniale», spiega Mace. «Abbiamo anche indagato il ruolo del rapporto tra sessi nel Regno Unito e in Messico, usando giochi economici», spiega l’autrice.
Collegare i comportamenti locali basati sul genere con campioni globali
L’équipe ha trovato chiari legami tra il celibato religioso e i costi del matrimonio per ciascun sesso. Da un lato, la modellizzazione ha dimostrato come la competizione tra fratelli, causata dal prezzo della sposa (associato alla poliginia), porti all’aumento del numero di monaci. Dall’altro, la dote (il pagamento alla famiglia dello sposo in occasione del matrimonio, associato alla monogamia) porta alla competizione tra le sorelle e a un maggior numero di monache. L’équipe ha messo alla prova questo dato empirico attraverso la creazione di un campione globale di culture diverse, che ha confermato i risultati(si apre in una nuova finestra). «Pertanto, una data pratica culturale è collegata alle pratiche matrimoniali: un chiaro esempio dell’origine demografica delle pratiche culturali con bias basati sul sesso», osserva Mace. Il gruppo di ricerca ha condotto un’altra analisi simile relativa alle accuse di stregoneria(si apre in una nuova finestra), dimostrando ancora una volta che gli schemi ripetuti di accusa possono essere spiegati da un compromesso tra costi e benefici per l’accusatore, e che ciò anche in questo caso è legato alle pratiche culturali. Dallo studio risulta che le società nomadi hanno meno credenze legate alla stregoneria rispetto a quelle stanziali. L’équipe ha dimostrato come, a livello globale, la violenza basata sull’onore e il “delitto d’onore”(si apre in una nuova finestra) siano fortemente associati al matrimonio tra cugini in tutte le culture. «Ripetutamente abbiamo rilevato che questi costi e benefici sono spesso dovuti alla concorrenza all’interno della famiglia, e non solo a casi di abuso di potere da parte degli uomini, come spesso si pensa», osserva la ricercatrice.
Trovare risposta ad altri enigmi evolutivi
Il gruppo di ricerca sta ancora lavorando sui set di dati e in futuro pubblicherà i risultati, anche per quanto riguarda il rapimento delle spose e i ruoli e il carico di lavoro del “terzo genere” in Messico. Mace, inoltre, sta indagando un altro mistero evolutivo, per scoprire perché la fertilità sta scendendo a livelli così bassi. La ricercatrice ha scritto un libro, attualmente in fase di revisione, rivolto sia a un pubblico accademico che alla popolazione generale. Il titolo provvisorio, «Counting Babies» (contare i figli), evidenzia il valore del quadro di riferimento del progetto, legato alla demografia evolutiva.