I robot autonomi migliorano l’efficienza delle reti idriche
Uno dei ruoli fondamentali delle aziende di servizi pubblici in tutta Europa è quello di garantire la fornitura regolare e sicura dei servizi idrici. La riparazione o la sostituzione delle condutture sotterranee obsolete è una preoccupazione costante, poiché perdite e rotture possono avere ripercussioni su migliaia di utenti. Portare a termine questo lavoro in modo mirato e tempestivo può contribuire a ridurre i costi in un momento in cui molti bilanci sono molto sotto pressione. L’obiettivo dell’azienda francese Acwa Robotics(si apre in una nuova finestra) è stato proprio quello di facilitare questo processo. I fondatori si sono resi conto che le società di servizi pubblici spesso prendevano decisioni complesse e costose alla cieca, poiché non avevano modo di conoscere con certezza le condizioni reali delle tubature destinate alla sostituzione. «Le rotture delle tubature possono causare interruzioni del servizio gravi», osserva Jean-François Guiderdoni di Acwa Robotics, coordinatore del progetto CleanWaterPathfinder(si apre in una nuova finestra). «Allo stesso tempo, la sostituzione di 1 km di conduttura può costare tra i 200 000 e a un milione di euro, e in Europa ci sono milioni di chilometri di condutture.»
Robot autonomi e resistenti in miniatura
Acwa Robotics ha concentrato l’attenzione sull’individuazione di metodi economici e poco invasivi per raccogliere informazioni sulle condizioni delle condutture idriche. La soluzione a cui è giunta è stata quella di costruire robusti robot autonomi in miniatura da inviare nelle reti idriche per raccogliere dati. «Ci siamo resi conto che avevamo bisogno di qualcosa all’interno della rete di condutture, che non causasse interruzioni eccessive dei servizi», afferma Guiderdoni. «Questi robot dovevano inoltre essere in grado di operare in acqua, percorrere distanze di diversi chilometri e lavorare in modo autonomo.» Il prototipo ideato dall’azienda è una sorta di cilindro lungo circa un metro, che può essere inserito nelle condutture idriche principali. La soluzione è dotata di LED e telecamere nella parte anteriore, oltre che di sensori per rilevare lo spessore residuo dei tubi tramite ultrasuoni e di un elemento acustico separato per individuare eventuali perdite.
Un aiuto per programmare riparazioni specifiche
Il progetto CleanWaterPathfinder, sostenuto dal CEI(si apre in una nuova finestra), è stato avviato per aiutare l’azienda a perfezionare la propria tecnologia e a portare sul mercato questa innovazione. «L’obiettivo era passare dal prototipo a un prodotto che le società di servizi pubblici fossero disposte ad acquistare», osserva Guiderdoni. A tal fine, il progetto ha aiutato Acwa Robotics a migliorare la qualità dei dati raccolti, ad aumentare la distanza che il robot era in grado di percorrere e a ridurre le dimensioni complessive del dispositivo a circa 70 cm. L’azienda ha collaborato con diverse società di servizi pubblici in tutta la Francia per collaudare il dispositivo in condizioni reali, anche nella città di Marsiglia. «Abbiamo lavorato anche con l’operatore privato Suez nella città di Dunkerque, e nella regione della Vandea, nel nord-ovest della Francia», aggiunge Guiderdoni. « Si è trattato di un progetto davvero interessante, poiché era prevista la sostituzione di oltre 3 km di tubazioni, con un costo di circa 1,1 milioni di euro. «Grazie al nostro robot, siamo riusciti a dimostrare che erano necessarie riparazioni mirate anziché un rinnovo completo, il che ha comportato un enorme risparmio sui costi.»
Instaurare un rapporto di fiducia con gli utenti target
Il progetto CleanWaterPathfinder ha aiutato Acwa a dimostrare l’efficacia della propria soluzione e a instaurare un rapporto di fiducia con gli utenti target. Per le aziende di servizi pubblici, “vedere” lo stato delle principali reti di condotte significa poter programmare interventi mirati e allocare meglio le risorse. A seguito di una gara d’appalto, il dispositivo oggi è usato dalle principali società di servizi pubblici francesi in città come Marsiglia, Lione e Lille. L’azienda sta inoltre cercando di avviare collaborazioni con clienti del settore industriale come EDF e Suez.