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SAFE: Tsunami early warning System using Availableseafloor Fiber cablEs

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Un sistema di allerta precoce per gli tsunami più affidabile e conveniente

Applicando sensori ai cavi sottomarini in fibra ottica già esistenti, un gruppo di ricerca sta sviluppando una soluzione altamente affidabile per l’allerta precoce degli tsunami.

Gli tsunami sono una delle forze più distruttive della natura e possono causare ingenti perdite umane e materiali, oltre che notoriamente difficili da prevedere. «Sebbene sul mercato siano disponibili alcune tecnologie di allerta precoce come le boe DART(si apre in una nuova finestra) e i sistemi di sismometri da fondo oceanico (OBS, Ocean Bottom Seismometer), queste comportano costi di installazione e manutenzione elevati e hanno un’affidabilità limitata», afferma Miguel González Herráez, ricercatore presso l’Università di Alcalá(si apre in una nuova finestra). Per contribuire a colmare questa lacuna è nato il progetto SAFE(si apre in una nuova finestra), finanziato dal Consiglio europeo per l’innovazione(si apre in una nuova finestra). Il progetto, coordinato dall’Università di Alcalá, si propone di fornire un sistema di allerta precoce per gli tsunami a basso costo e altamente affidabile. Per farlo, intende fare a meno di nuove infrastrutture. «Il nostro progetto prende i cavi sottomarini in fibra ottica esistenti e li trasforma in un rilevatore di tsunami operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, che funziona in tempo reale», aggiunge Herráez.

Una soluzione potente per il rilevamento degli tsunami

Alla base di questa idea innovativa c’è la tecnologia di rilevamento acustico distribuito (DAS, Distribute Acoustic Sensing), che permette alla luce di generare sensori acustici distribuiti lungo l’intera lunghezza di qualsiasi cavo sottomarino. «Dato che i cavi sottomarini in fibra ottica sono presenti praticamente lungo tutte le coste, questa soluzione può potenziare enormemente la rete di sensori offshore disponibili», spiega Herráez. Senza modificare alcun cavo, il sistema DAS trasforma una fibra ottica in una matrice di migliaia di sensori distanziati di pochi metri l’uno dall’altro. Il risultato è una soluzione potente per il rilevamento degli tsunami. Il progetto ha infatti confermato che la sua tecnologia è in grado di rilevare le variazioni del livello del mare, un forte indicatore di tsunami, con una precisione inferiore a 20 cm. Pertanto, le autorità possono facilmente confermare la presenza di uno tsunami anche quando si trova ancora a 50 km dalla costa. Sebbene questo livello di precisione sia più che sufficiente per fornire allarmi precoci tempestivi per gli tsunami più devastanti, i ricercatori del progetto sanno che c’è ancora margine di miglioramento. «Crediamo che, continuando a migliorare questa tecnologia, raggiungeremo la soglia dei 100 km, il che si tradurrà in più tempo per prepararsi e potenzialmente in un maggior numero di vite salvate», osserva Herráez.

Una soluzione economica per le regioni vulnerabili agli tsunami

La soluzione SAFE non solo è più affidabile dei sistemi OBS o delle boe DART, ma i suoi costi di investimento e di esercizio sono almeno 10 volte inferiori. «Se a ciò aggiungiamo il fatto che queste tecnologie sono sensori puntuali e che il sistema SAFE fornisce migliaia di misurazioni con un unico dispositivo, è chiaro che la nostra tecnologia presenta numerosi vantaggi tecnici ed economici», osserva Herráez. L’offerta di un’affidabilità maggiore e di costi inferiori è particolarmente interessante per i paesi costieri in via di sviluppo, molti dei quali sono i più vulnerabili agli tsunami ma non hanno le risorse necessarie per attuare i sistemi di allerta precoce tradizionali. «La nostra soluzione è estremamente versatile, in quanto può essere usata per migliorare considerevolmente le capacità di allerta tsunami dei paesi più avanzati o fungere da alternativa economica per le aree che non possono permettersi di installare e mantenere boe DART o reti di sensori OBS», conclude Herráez. Ora i partner del progetto, come Aragon Photonics Labs(si apre in una nuova finestra), stanno lavorando per sviluppare ulteriormente e, un gioron, commercializzare le soluzioni di rilevamento SAFE.

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