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Monitoring of damage in historic tapestries

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Per una efficiente conservazione degli arazzi storici

Nel monitorare i danni degli arazzi storici che costituiscono una parte importante del patrimonio culturale europeo, il progetto MODHT ha identificato i coloranti ai flavonoidi e neoflavonoidi per comprendere i processi di degradazione.

Un consorzio interdisciplinare formato da scienziati della conservazione, curatori e scienziati si è adoperato per migliorare la valutazione dei danni e le condizioni di conservazione degli arazzi storici al livello europeo. Più specificamente, i ricercatori del progetto intendevano chiarire i processi di degradazione dei componenti che formano la struttura intessuta, tra cui lana, seta, fili metallici, coloranti e mordenti. Ricorrendo a pratiche integrate di scienza dei materiali e chimica, è stato possibile giungere alla caratterizzazione del modello e dei campioni storici. Facendo uso di tecniche analitiche avanzate, come la cromatografia PDA-HPLC (PhotoDiode Array-High Performance Liquid Chromatography), sono stati studiati 245 campioni di filato di arazzi storici, di colore giallo, arancione e verde. I risultati ricavati hanno mostrato che i coloranti ai flavonoidi, come erba guada e DGW, erano presenti in 115 dei campioni di lana e in 59 di quelli di seta, mentre non è stata identificata la serretta. Il processo di colorazione per i coloranti gialli ai flavonoidi potrebbe influire sulle proprietà di resistenza delle fibre invecchiate. Per il resto dei campioni i coloranti sono stati difficili da identificare, a causa delle dimensioni ridotte dei campioni, del profilo di flavonoide sconosciuto o del filato non tinto. Passando adesso ai coloranti ai neoflavonoidi, usando composti marcatori appositamente preparati insieme all'analisi PDA-HPLC, è stato possibile identificare il legno di campeggio, un colorante nero, in tre filati storici, e in sedici il brazilwood, un colorante rosso arancio. I campioni sono stati anche nuovamente valutati dopo le nuove informazioni sulla caratterizzazione dei componenti minori dei coloranti, unitamente al fotoinvecchiamento e agli effetti dell'analisi sulle composizioni chimiche dei coloranti. L'esattezza dell'identificazione del colorante originale è un parametro decisivo nella valutazione dei danni degli arazzi. L'identificazione dei coloranti è anche fortemente in relazione con la selezione dei materiali (coloranti), che riflettono la disponibilità e le preferenze di regione e di epoca. Questi risultati del progetto, che riguardano arazzi di cui datazione e origine sono note, potrebbero essere in seguito utilizzati in studi per un'ampia gamma di tessuti storici.

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