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Oceanic seamounts: an integrated study

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L'uomo e la montagna

L'ecosistema marino della piattaforma atlantica nord-orientale si compone di 200 ecoregioni, che vanno dal Portogallo a sud-ovest al Mare di Barents a nord-est. È stato riconosciuto come uno dei più preziosi ecosistemi del mondo, pullulante di vita, capace di accogliere habitat marini sia di mare aperto, che costieri che di acque profonde. Ma è un sistema fragile, sempre più minacciato dalle attività dell'uomo.

In questo grande tratto di mare si trovano numerose montagne sottomarine. Le montagne sottomarine costituiscono una pietra angolare degli ecosistemi marini. La loro particolare vulnerabilità sta nel fatto che, pur ricadendo per la maggior parte sotto la sovranità delle acque territoriali degli stati, fruiscono di ben poca se non di nessuna giurisdizione legale che ne disciplini l'uso. Plancton, praterie marine, foreste d'alghe e barriere coralline: nelle montagne sottomarine si trova di tutto. Le minacce che incombono su di esse sono tanto varie quanto la vita che albergano. Perforazioni in alto mare, petrolio e inquinanti chimici, sviluppo costiero e marina mercantile minacciano l'integrità e la salute di questi ecosistemi. Affrontando il problema dello sfruttamento incontrollato e dell'assenza di ricorsi legali, il WWF, sotto gli auspici del progetto a finanziamento europeo OASIS (OceAnic Seamounts: an Integrated Study), si è impegnato a creare un "tool-box" di gestione che serva a tutelare questi habitat per il loro sviluppo sostenibile. Gran parte di questo progetto si è occupato della situazione attuale delle montagne sottomarine e delle loro possibilità di candidate alla classificazione quali aree marine protette. Il progetto si è occupato anche di sviluppare controlli regolamentari, allo scopo di stabilire dei principi di gestione per tali zone protette. In questo caso, l'intenzione era quella di stabilire una "catena" di montagne sottomarine regolamentate da inserire nella rete mondiale di montagne marine protette da regolamentazioni. Complessivamente, vi sarebbero tra le 10.000 e le 50.000 montagne marine, di cui solo 346 in 84 aree marine protette. L'"Offshore MPA toolbox" mira dunque a fornire le più importanti informazioni sulle montagne sottomarine, come la loro designazione, la gestione e la selezione. Il toolbox, di cui esiste un prototipo funzionante, offre utili informazioni on-line, link con codice colore a scopo di ricerca tra i dati e un menù di navigazione per un facile accesso. Esso garantisce all'utilizzatore l'accesso a contenuti come il quadro giuridico del progetto e la valutazione delle ecologie. Di pagina in pagina, il menù di navigazione sul lato destro riporta informazioni supplementari in rapporto con la ricerca attuale oppure l'estrazione di contenuto, come ulteriori raccomandazioni, linee guida e cartine. Il toolbox pertanto non intende vietare lo sfruttamento economico da parte dell'uomo, ma, con l'aiuto di due studi di caso, sviluppare un programma a tutto tondo che promuova sia la preservazione ecologica che lo sfruttamento sostenibile. Si potrebbe dire che il maggior successo del toolbox è la simbiosi dell'uomo con la montagna: non quella da conquistare perché "è lì", ma quella in cui vivere perché "noi siamo qui".

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