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Understanding and fighting metastasis via dissection of the Core Invasive Machinery

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Combattere la metastasi del cancro

Uno degli elementi caratteristici del cancro è la sua capacità di abbandonare il sito di origine e colonizzare organi distanti, processo noto come metastasi. Comprendere i complessi meccanismi e le interazioni tra una cellula neoplastica e il suo ambiente circostante è d'importanza fondamentale per la lotta al cancro.

Salute

Il processo di metastasi coinvolge il distacco delle cellule dal tumore primario per entrare nel circolo sanguigno e infiltrare nuovi organi avviando la formazione di nuovi tumori. Perché le cellule tumorali si mobilitino, devono essere disturbati i meccanismi di adesione cellulare, e la capacità di adesione cellulare deve essere aumentata affinché le cellule tornino ad attaccarsi ai siti di metastasi. Le integrine controllano la migrazione cellulare, l'interazione e la differenziazione tra cellule, e hanno un ruolo strumentale nei processi di sviluppo dei tumori. Sulla base di ciò, gruppi di ricerca di primo piano nel settore hanno unito le proprie forze nell'ambito del progetto METAFIGHT ("Understanding and fighting metastasis via dissection of the core invasive machinery"), finanziato dall'UE. Miravano a sezionare i percorsi molecolari responsabili della metastasi e a trovare nuovi bersagli candidati per bloccarla. I partner erano particolarmente interessati a studiare il ruolo delle molecole di adesione integrine, dal momento che la metastasi induce modifiche quando le cellule neoplastiche interagiscono con il loro microambiente. Le reti di interazione responsabili per l'attaccamento, mediato dalle integrine, alla matrice extracellulare sono composte dalla chinasi di adesione focale (FAK), varie molecole effettrici come le piccole GTPasi e dalle proteine adattatrici. Ciò viene illustrato sul sito web del progetto, disponibile su http://www.metafight.eu/core_invasive_machinery.php Gli scienziati METAFIGHT hanno analizzato in che modo le cellule metastatiche modificano la propria architettura molecolare e I segnali che determinano il loro fenotipo cellulare invasivo e migratorio. È stato sezionato il meccanismo di invasione del nucleo, e si è studiato l'impatto delle singole proteine su crescita e metastasi del cancro in determinati modelli animali. Questa linea di attività ha identificato regolatori sia positivi (AnxA1, Anx2, Vav2, Vav3, FAK, Pak4, Paxillin) che negativi (proteine mutanti G13 costitutivamente attive, p140CAP) della metastasi. Sono inoltre state identificate le modificazioni delle proteine e gli elementi di trasmissione del segnale fondamentali per la diffusione delle cellule neoplastiche. Si è data particolare importanza allo sviluppo di un modello animale di cancro mammario. I ricercatori hanno utilizzato questo modello per interferire con diversi geni nelle cellule del cancro mammario prima di trapiantarli nei topi. Ciò ha permesso loro di valutare il ruolo nella formazione del tumore alle ghiandole mammarie di geni metastatici candidati, e di svelare I rispettivi ruoli di oncogene e soppressore tumorale di p130Cas e p140Cap. Tramite innovative tecniche di imaging non invasivo I partner sono anche riusciti a seguire il destino delle singole cellule metastatiche. È stato sviluppato uno speciale software per analizzare l'integrazione delle integrine e ottenere immagini tridimensionali (3D) delle cellule vive. METAFIGHT ha incluso anche una fase traslazionale con l'analisi di microarray di tessuti da oltre 150 campioni di tumore mammario maligno, che ha condotto alla correlazione dei geni candidati con parametri clinici. Combinando I risultati con la scoperta di composti inibitori, I partner auspicavano di fornire nuovi bersagli e percorsi farmaceutici per inibire la metastasi del cancro.

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