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Spatial Perception and Embodied Autonomy Research

Descrizione del progetto

Il cielo è il limite per la progettazione di droni

I moderni velivoli senza pilota (UAV) presentano progetti ispirati principalmente a quelli dei velivoli con equipaggio dell’inizio del XX secolo. A partire dagli anni 2000, il settore ha visto il dominio dei droni quadri-rotori, famosi per la loro semplicità e agilità. Tuttavia, l’evoluzione del loro design ha seguito in gran parte miglioramenti incrementali, concentrandosi su modifiche strutturali combinate con progressi in termini di autonomia. I sistemi multi-rotori convenzionali hanno limitazioni che ne impediscono le prestazioni in applicazioni complesse e gli attuali metodi di progettazione spesso richiedono una lunga personalizzazione per compiti specifici. In questo contesto, il progetto SPEAR, finanziato dall’UE, integrerà algoritmi evolutivi e apprendimento profondo per ottimizzare la forma fisica e l’autonomia degli UAV. Questo approccio creerà robot volanti innovativi, che combinano corpi e cervelli non convenzionali per ottenere prestazioni superiori e ottimizzate per i compiti da svolgere, facendo progredire il settore della robotica.

Obiettivo

"The popular unmanned aerial robot designs are inspired by manned aerial vehicles from the early 20th century. Since the 2000s, quadrotor drones have dominated the small aerial robots domain due to their structural simplicity and agility. Is further development bound to incremental improvements in their design alongside progress in the autonomy stack? We argue that future research cannot focus on incremental or separate steps in drone design and autonomy alone. Despite the outstanding progress in various domains –from control to perception and beyond - conventional multirotor systems are subject to multiple limitations that constrain their utilization envelope. Furthermore, today's designers often need to tailor their robots to a specific task in a particular application domain, which however is particularly time-consuming. Unlike the current practice, we propose a novel approach to change the paradigm in the design process. We depart from the compartmentalized approach of human-engineered designs and investigate the holistic co-synthesis of task-specific flying robot embodiment and autonomy through a synergistic combination of evolutionary algorithms and deep learning for navigation. We aim to show the benefits of breeding unconventional ""bodies"" and ""brains”. Bodies rely on an evolutionary combination of rotary wing components, and soft and rigid elements, whereas brains exploit the latest progress in deep neural networks. This fundamental change in the design procedure offers a unique pathway towards more capable, more resilient, intrinsically safe flying robots. Upon its success, SPEAR will drive the robotics community forward and towards automatically designed and task-optimized flying machines with superior performance."

Campo scientifico (EuroSciVoc)

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Parole chiave

Programma(i)

Argomento(i)

Meccanismo di finanziamento

HORIZON-RIA - HORIZON Research and Innovation Actions

Vedi tutti i progetti finanziati nell’ambito di questo schema di finanziamento

Invito a presentare proposte

(si apre in una nuova finestra) HORIZON-CL4-2022-DIGITAL-EMERGING-02

Vedi tutti i progetti finanziati nell’ambito del bando

Coordinatore

NORGES TEKNISK-NATURVITENSKAPELIGE UNIVERSITET NTNU
Contributo netto dell'UE
€ 1 126 210,00
Indirizzo
HOGSKOLERINGEN 1
7491 Trondheim
Norvegia
Regione
Norge Trøndelag Trøndelag
Tipo di attività
Higher or Secondary Education Establishments
Collegamenti
Costo totale
€ 1 126 210,00

Partecipanti (8)

Partner (1)