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TREATING METASTATIC CANCER WITH NANOTECHNOLOGY

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Le metastasi del cancro prese a bersaglio tramite nanoparticelle

Le metastasi dei tumori rappresentano un’enorme sfida per il trattamento terapeutico oncologico. I nanomateriali sono dotati della capacità di raggiungere tessuti specifici e di veicolare farmaci, per cui rappresentano promettenti candidati per mirare alle metastasi.

Ricerca di base
Salute

Recenti sviluppi nel campo della nanotecnologia medica hanno consentito di ottenere, nella cura del cancro, una precisione di bersaglio prima impossibile. Nonostante questo rilevante passo avanti, è lacunosa la comprensione fondamentale di quali parametri strutturali influenzino la capacità di bersaglio dei nanomateriali. Il progetto NANOTECHNOLOGYMETAST puntava a chiarire il meccanismo che rende possibile progettare i nanomateriali terapeutici perché prendano a bersaglio e trattino il cancro metastatico. L’attenzione si è rivolta principalmente ai parametri che consentono alle nanoparticelle di prendere a bersaglio le lesioni metastatiche. Lo studio ha incluso lo sviluppo degli strumenti di ricerca per rilevare nanoparticelle in campioni di tessuto molto ridotti ed anche in singole cellule. Servendosi di un modello murino di carcinoma mammario metastatico, i ricercatori hanno dimostrato che liposomi di 100 nm prendono di mira metastasi triplo negativo dopo somministrazione endovenosa. L’analisi di biodistribuzione quantitativa in vivo è stata realizzata utilizzando diverse marcature diagnostiche (europio, verde indocianina per immaginografia a intero corpo e gadolinio) per acquisire immagini con risonanza magnetica (MRI). L’accumulo di liposomi nelle metastasi e nei tumori primari presentava un picco a 24 ore dall’iniezione. I liposomi potrebbero essere rilevati nei primissimi stadi della progressione metastatica. Risulta particolarmente importante che gli elevati livelli di nanoparticelle sono stati rilevati anche nella nicchia pre-metastatica nei polmoni, prima di poter visualizzare le metastasi con MRI o istologicamente. Nella fase successiva del progetto, i ricercatori hanno misurato la potenza di farmaci diversi destinati a trattare le metastasi in confronto al tumore primario. Hanno osservato che le cellule metastatiche risultano più resistenti ai farmaci rispetto alle cellule del tumore primario. Inoltre, le metastasi che si trovano in tessuti diversi hanno evidenziato risposte differenti al farmaco. In conclusione, lo studio NANOTECHNOLOGYMETAST è riuscito a dimostrare che le nanoparticelle potrebbero prendere a bersaglio in modo efficiente le metastasi del carcinoma mammario, rendendole modalità promettenti di diagnosi e cura. I risultati di questo riuscito programma di ricerca sono stati divulgati con varie modalità, attraverso documenti di ricerca, convegni, conferenze pubbliche e comunicati stampa.

Parole chiave

Metastasi dei tumori, nanotecnologia medica, NANOTECHNOLOGYMETAST, carcinoma mammario metastatico, liposoma

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