CORDIS
Risultati della ricerca dell’UE

CORDIS

Italiano IT

Process for sustainable phosphorus recovery from agricultural residues by enzymatic process to enable a service business for the benefit of European farm community

Italiano IT

Recupero di fosforo dai residui agricoli

Una nuova tecnologia che recupera il fosforo dai rifiuti agricoli ha creato risorse ecologiche e rinnovabili in fatto di fertilizzanti, riducendo la dipendenza dell’Europa dall’importazione di roccia di fosfato.

AMBIENTE

© VvoeVale, Thinkstock
Un maggior fabbisogno di cibo, biocarburante e biomateriali sta esercitando pressioni sulle risorse di fosforo – un elemento chiave nei fertilizzanti necessari per alimentare tale crescita. Dal momento che l’Unione europea si affida interamente all’importazione di roccia di fosfato (la materia prima da cui si producono fertilizzanti di fosforo) sono necessari ulteriori fonti rinnovabili per ottenere tale elemento. L’iniziativa PHOSFARM (Process for sustainable phosphorus recovery from agricultural residues by enzymatic process to enable a service business for the benefit of European farm community), finanziata dall’UE, ha sviluppato un processo su scala industriale al fine di recuperare in modo efficiente il fosforo dal settore agricolo e dei rifiuti alimentari. Anche se esistono tecnologie in grado di estrarre il fosfato inorganico disciolto da frazioni liquide di rifiuti agricoli, tali metodi non possono recuperare il fosforo legato organicamente all’interno di frazioni solide. Mediante una tecnologia rinnovabile innovativa, l’iniziativa PHOSFARM ha recuperato sia il fosforo organico che quello inorganico da deiezioni animali, residui alimentari e rifiuti organici provenienti da impianti a biogas. I ricercatori hanno utilizzato enzimi che digeriscono le molecole organiche per rilasciare il fosforo legato, recuperandone oltre il 90 % del totale presente in tali campioni. È stato quindi precipitato fertilizzante a base di fosfato dalla frazione dei rifiuti liquida ed è stato prodotto ammendante organico dalla frazione solida. Mescolando il fosfato inorganico con l’ammendante, è stato possibile ottenere fertilizzanti adeguati a seconda delle esigenze colturali. Il progetto PHOSFARM ha inoltre sviluppato un metodo per immobilizzare gli enzimi all’interno di perline, al fine di migliorare il loro utilizzo. Un’ulteriore innovazione del progetto riguarda un’unità mobile in grado di operare in modo indipendente o di essere facilmente integrata nell’ambito di aziende agricole esistenti o presso strutture per il trattamento dei rifiuti. Nel frattempo, una valutazione del ciclo di vita ha rivelato che la tecnologia del progetto PHOSFARM è efficiente quanto un processo convenzionale, pur comportando un minore impatto sull’ambiente. I risultati non solo contribuiranno a trasformare i residui agricoli in preziose risorse rinnovabili, ma anche a ridurre la dipendenza dell’Europa dai paesi che esportano roccia di fosfato.

Parole chiave

Fosforo, rifiuti da fattoria, rifiuti agricoli, fertilizzante, fosfato inorganico, rifiuti alimentari, PHOSFARM

Informazioni relative al progetto

ID dell’accordo di sovvenzione: 605771

Stato

Progetto concluso

  • Data di avvio

    1 Settembre 2013

  • Data di completamento

    31 Agosto 2015

Finanziato da:

FP7-SME

  • Bilancio complessivo:

    € 1 471 858,58

  • Contributo UE

    € 1 040 000

Coordinato da:

FRAUNHOFER GESELLSCHAFT ZUR FOERDERUNG DER ANGEWANDTEN FORSCHUNG E.V.