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Rapporto finale sui punti principali del forum farmaceutico di alto livello

Il Forum farmaceutico europeo ha concluso i suoi tre anni di durata e, il 2 ottobre, ha presentato diverse raccomandazioni che riguardano le molte sfide che devono affrontare l'industria farmaceutica, gli interessi della sanità pubblica e i sistemi sanitari nazionali. Il for...

Il Forum farmaceutico europeo ha concluso i suoi tre anni di durata e, il 2 ottobre, ha presentato diverse raccomandazioni che riguardano le molte sfide che devono affrontare l'industria farmaceutica, gli interessi della sanità pubblica e i sistemi sanitari nazionali. Il forum di alto livello è stato presieduto dal vicepresidente della Commissione europea Günter Verheugen e dal commissario Androulla Vassiliou, e ha accolto i ministri della salute degli Stati membri, parlamentari i europei, il segretario generale dell'Associazione europea di libero scambio e rappresentanti di 10 organizzazioni interessate. Il mandato iniziale del Forum farmaceutico (creato nel 2005) era quello di "esaminare la competitività dell'industria farmaceutica europea e le relative considerazioni sulla salute pubblica, con un'attenzione particolare all'informazione dei pazienti sulle malattie e sulle opzioni di cura, sulla valutazione dell'efficacia relativa e sulla definizione dei prezzi e il rimborso dei prodotti farmaceutici". Il rapporto finale del Forum ha affrontato questioni specifiche in tre aree principali: migliorare l'accesso alle informazioni su malattie e cure, identificare (e fornire equo accesso a) i farmaci più efficaci e bilanciare tale accesso con un premio per l'innovazione, nei limiti dei bilanci della sanità. Il rapporto ha sottolineato la necessità di fornire ai cittadini maggiori informazioni mediante strumenti di comunicazione efficaci (sia elettronici che non elettronici), "tenendo in considerazione le tradizioni locali, i sistemi sanitari e le lingue". Pur riconoscendo che i dottori sono le persone più adatte a fornire informazioni ai loro pazienti, il Forum ha raccomandato che "gli Stati membri, la Commissione e operatori del settore sanitario [...] prendano in considerazione nuove collaborazioni nell'ambito dell'informazione dei pazienti. Tali collaborazioni dovrebbero rispettare trasparenza, divulgazione di aiuti finanziari e di altro tipo, oltre alla definizione delle responsabilità." Il rapporto del Forum si è occupato della necessità di migliorare il flusso di informazioni, sia in termini di accesso dei pazienti alle informazioni che di condivisione dei dati in ricerca e sviluppo. Nello specifico, ha trattato della necessità di migliorare la disponibilità e la trasferibilità dei dati. Il rapporto ha incoraggiato gli Stati membri e le parti interessate a scambiare con regolarità informazioni allo scopo di consolidare prove scientifiche a livello nazionale, di fornire queste prove alle autorità preposte alla definizione dei prezzi e ai rimborsi, e di informare i professionisti della sanità e i pazienti sui farmaci più efficaci. Lo scambio di dati relativi all'efficacia dovrebbe, secondo il rapporto, "mirare a individuare qualsiasi barriera, sia scientifica, che tecnica o legale, che impedisce a tutte le parti coinvolte di far circolare con facilità le informazioni". Esso aggiunge che: "autorità nazionali e aziende dovrebbero anche valutare dei modi per avviare dei dialoghi durante tutte le fasi di sviluppo di un prodotto per migliorare il più possibile la produzione di dati appropriati. Gli Stati membri sono stati sollecitati ad accordarsi su una chiara serie di aspettative riguardanti le innovazioni che considerano preziose. Secondo il rapporto, la comunicazione di queste aspettative comuni "fornirà alle aziende una chiara guida sulle priorità e sulle indicazioni sanitarie basata sulle prove necessarie alle autorità, e chiarirà allo stesso tempo alle autorità quali sono le necessità di bilancio a medio e lungo termine". Le aziende sono state sollecitate a "offrire i farmaci innovativi di cui la società ha bisogno" e a collaborare con le organizzazioni dei pazienti. Le autorità degli Stati membri, le parti interessate e la Commissione sono stati incoraggiati a "incrementare i loro sforzi per garantire l'accesso ai farmaci negletti in tutti gli Stati membri dell'UE," e a perseguire un pronto dialogo su ricerca e sviluppo, migliorare lo scambio di "conoscenza sulla valutazione scientifica del valore clinico aggiunto", creare meccanismi specifici per la definizione dei prezzi e per i rimborsi e aumentare la conoscenza delle malattie neglette. Il rapporto ha concluso che: "Gli Stati membri e la Commissione, in cooperazione con le relative parti interessate, dovrebbero iniziare nei prossimi due anni una prima valutazione dei progressi compiuti in seguito alle raccomandazioni del Forum farmaceutico nel campo della definizione dei prezzi e dei rimborsi [...]. Sono necessarie una maggiore cooperazione e lo scambio di esperienze a livello UE." Il vicepresidente Verheugen ha detto, "Le raccomandazioni del Forum possono portare a importanti risparmi e permettere migliori premi per l'innovazione farmaceutica. Io invito il mondo industriale e le autorità nazionali ad aiutare l'implementazione di queste raccomandazioni a vantaggio dei pazienti e dei bilanci sanitari."

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