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Edifici stampati in 3D prossimi alla realizzazione

Il progetto Evo Constructor sta sviluppando una stampante 3D automatizzata, mobile, robotica, in grado di produrre interi edifici utilizzando strati stampati.

Economia digitale

La stampa 3D oggi è presente in una vasta gamma di settori, dall’aerospaziale all’odontoiatria. Le macchine che costruiscono strati stampati di materiali sintetici possono essere usate per creare oggetti costruiti con precise specifiche, semplicemente premendo un pulsante. I vantaggi in questo genere di sistemi per il settore edile sono evidenti. Eppure la stampa 3D di edifici è ancora difficile, in particolare per i progetti che richiedono edifici in altezza e su scala più grande. È qui che entra in gioco il progetto Evo Constructor (A fully Robotic and 3D Printing solution for large scale building delivery) finanziato grazie a Orizzonte 2020. Il team del progetto ha lavorato su una stampante 3D in grado di creare edifici di grosse dimensioni, utilizzando un sistema robotico mobile che è possibile adattare all’ambiente scelto. «Negli ultimi 50 anni, sono stati impiegati sempre gli stessi metodi di costruzione. Siamo quindi dovuti ripartire da zero per concepire un nuovo sistema di costruzione basato sull’automazione completa dell’intero processo di costruzione», spiega Daniel Lorenzo Pellico, amministratore delegato di EVOCONS Constructora e coordinatore del progetto Evo Constructor. Il progetto Evo Constructor sta realizzando una soluzione di stampa 3D e Robotica per la creazione di edifici di grandi dimensioni, che consente di automatizzare la maggior parte dei processi di costruzione. Evo Constructor può produrre edifici e altre grandi infrastrutture civili. «Potrebbe costruire una casa e addirittura un centro commerciale», prosegue Pellico.

Creare forme

La progettazione interamente brevettata comprende un robot con struttura a sei assi, completo di ugelli di stampa multipli. Il sistema è comandato da un sistema informatico avanzato che attinge a una suite di sensori ed è in grado di stampare in più aree contemporaneamente, per creare forme geometriche complesse che poi formeranno edifici. Evo Constructor è completamente automatizzato, il che significa che edifici quali le case possono essere creati in massa, in maniera efficiente, semplice ed economica. Le strutture murali create da Evo Constructor sono più economiche del 65 % rispetto ai metodi manuali. Evo Constructor può utilizzare svariati materiali, tra cui il calcestruzzo, il poliuretano e qualsiasi tipo di materiale che può essere trasportato in stato liquido. Questo viene poi depositato in un punto specifico dove diventa solido.

Oltre i muri

«Il nostro robot è in grado di andare oltre la stampa 3D, realizzando una vasta gamma di attività di costruzione, grazie a specifici strumenti integrati. Questi strumenti consentono l’automatizzazione di processi quali intonacare i muri, rivestire e rifinire, rendendola una reale alternativa in termini di scalabilità», prosegue Pellico. Il team Evo Constructor prevede che la soluzione ridurrà la manodopera del 50 % eliminando gli aspetti più precari e pericolosi del lavoro umano. I ruoli che rimangono sono quelli specializzati e più sicuri. Ciò riduce l’impatto negativo dell’opera di costruzione sugli operai, inclusi i rischi sulla salute e di infortuni, riducendo i costi dei costruttori edili e dei loro clienti. Evo Constructor ha anche dimostrato di ridurre i rifiuti fino al 90 % rispetto agli altri sistemi di costruzione basati sulla stampa 3D. I costi di una costruzione normale risultano pertanto abbassati di un terzo.

Pronti per il mercato

Il progetto Evo Constructor, già soddisfatto dei suoi prototipi, sta passando alla fase di test su più vasta scala, prima di offrire la soluzione alle imprese edili internazionali. «Stiamo cercando investitori pubblici e privati per continuare lo sviluppo e introdurlo finalmente nel mercato», conclude Pellico.

Parole chiave

Evo Constructor, stampa 3D, costruzione, materiali sintetici, infrastruttura civile, automazione, robotica

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