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Nuovi approcci alla decarbonizzazione mettono le industrie sulla buona strada verso il cambiamento

Un team di ricercatori dell’UE ha adottato un punto di vista del tutto nuovo per tracciare i possibili percorsi di transizione percorribili dalle industrie ad alta intensità di carbonio. Ingegneri, scienziati sociali, climatologi e soggetti industriali hanno collaborato per fornire raccomandazioni che prendano in considerazione intere catene del valore e questioni quali la domanda dei consumatori.

Tecnologie industriali

Se vogliamo mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 °C (o, ancora meglio, 1,5 °C), tutti i settori industriali dovranno nel futuro raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni. Il progetto REINVENT (Realising Innovation in Transitions for Decarbonisation), lanciato nel dicembre del 2016, si è incentrato su diversi settori piuttosto lenti nel loro tentativo di decarbonizzarsi, come quelli della carta, dell’acciaio e della plastica. Tutte queste industrie devono affrontare sfide differenti. «Tutti i settori ad alta intensità energetica, ad eccezione forse di quello della carta, si trovano dinanzi al problema che la decarbonizzazione potrebbe rendere il loro prodotto più costoso», spiega Lars Nilsson dell’Università svedese di Lund, coordinatore di REINVENT. «L’incremento di prezzo potrebbe raggiungere una percentuale compresa tra il 20 e il 40 % per l’acciaio e tra il 50 e il 200 % per la plastica in forma primaria. Inoltre, questi settori sono tutti estremamente dipendenti dalle risorse e infrastrutture esistenti». I processi industriali tendono per di più a essere incredibilmente complessi, un’altra ragione che spiega il fatto per cui la decarbonizzazione industriale è spesso rimasta indietro rispetto ai trasporti e all’energia e che giustifica l’urgente necessità di un approccio innovativo a questa problematica.

Le sfide della decarbonizzazione

Il progetto REINVENT ha esaminato l’intera catena del valore di ciascuna industria, analizzando in modo olistico non solo i processi specifici in ogni settore, ma anche questioni quali la domanda dei consumatori e il consumo. «Mentre abbiamo a disposizione decenni di ricerche sull’energia e i trasporti sostenibili, sono molto poche quelle incentrate sul campo della decarbonizzazione industriale», spiega Nilsson. «Ci auguriamo che il nostro lavoro contribuisca a modellare le future visioni per un’industria priva di combustibili fossili, nonché nuovi modi di ripensare alla formulazione delle relative politiche». Il progetto ha considerato i legami tra le industrie e si è avvalso della collaborazione di esperti in materia di economia, geografia e scienze politiche. «Abbiamo posto domande quali: Possiamo ridurre la domanda? Quanto possiamo riciclare? Qual è un livello ragionevole di plastica?», afferma Nilsson. «Si tratta di un punto importante perché, solitamente, i modelli di valutazione integrata (grandi modelli utilizzati nei rapporti dell’IPCC per sviluppare scenari futuri) non dispongono di buone rappresentazioni delle strategie di mitigazione per l’industria».

Strategie industriali coese

Basandosi su questo estensivo lavoro sul campo, il progetto ha stabilito una serie di aree prioritarie per formulare una strategia politica di decarbonizzazione industriale. Queste raccomandazioni comprendono l’esercitare una maggiore pressione sull’industria allo scopo di trovare ed elaborare strategie di decarbonizzazione coese, lo sviluppo di strategie per la gestione di industrie obsolete e la rimozione o la rifinalizzazione di impianti e tecnologie. Sono inoltre necessari maggiori sforzi per migliorare l’efficienza dei materiali e ridurne la domanda. «Ciò implica sia politiche di incentivazione che politiche deterrenti», afferma Nilsson. «Ad esempio, sono necessarie politiche di inibizione della domanda per materiali verdi che vadano oltre gli appalti verdi». Il progetto sollecita inoltre il rafforzamento delle capacità di migliorare la disponibilità delle informazioni da parte dei governi e dei soggetti accademici. REINVENT ha anche realizzato una valutazione del documento recentemente pubblicato dal titolo Masterplan for a Competitive Transformation of EU Energy-intensive Industries Enabling a Climate-neutral, Circular Economy by 2050 (Piano direttivo per una trasformazione competitiva delle industrie ad alta intensità energetica dell’UE con l’obiettivo di raggiungere un’economia circolare a zero impatto sul clima entro il 2050), nonché del Green Deal europeo. «Questi sono punti di partenza eccellenti per compiere progressi», dichiara Nilsson. «In base alla nostra valutazione, tuttavia, sarebbe stato possibile prestare maggiore attenzione alla gestione della domanda relativa ai materiali, alle sfide specifiche legate al settore dei prodotti petrolchimici e alla necessità di sviluppo delle capacità». Secondo Nilsson, nella strategia industriale europea è particolarmente importante prendere in considerazione le problematiche associate alla domanda e i prodotti petrolchimici. Inoltre, le strategie politiche volte a sostenere transizioni di successo devono: avere una direzione chiara; incentivare la tecnologia; regolare l’inibizione della domanda di mercato; contemplare le capacità di governance e offrire coesione politica a livello internazionale. Qualsiasi approccio comunitario alle politiche in materia di decarbonizzazione industriale deve pertanto essere valutato nel quadro del contesto internazionale in termini di implicazioni sulla competitività e sul commercio. Nel corso dei lavori effettuati nell’ambito del progetto sono stati istituiti diversi percorsi di decarbonizzazione per le industrie dell’acciaio, della plastica e della carta. Per quanto riguarda il settore dell’acciaio, REINVENT si è concentrato sul miglioramento dell’efficienza energetica e dei materiali e su una maggiore attenzione verso la circolarità e le nuove tecnologie. Per il settore della plastica, l’accento è stato posto sulla riduzione o l’ottimizzazione dell’uso e della produzione, sull’aumento della circolarità e sullo sfruttamento del riciclaggio chimico. Per quanto concerne l’industria della carta, infine, il progetto si è incentrato sull’efficienza e la decarbonizzazione della produzione cartacea mediante il cambiamento e la diversificazione dei combustibili nelle bioraffinerie. Il progetto ha fatto pervenire con successo il proprio messaggio sia ai responsabili delle politiche che ai leader industriali. I percorsi per la realizzazione di industrie di base prive di combustibili fossili e le implicazioni politiche per l’industria sono stati presentati nel dicembre del 2019 a Madrid in occasione della conferenza COP25, nell’ambito di un evento collaterale intitolato «EU Technology Transition for Industry – The Role of Research and Innovation Programmes» (La transizione tecnologia dell’UE per l’industria: il ruolo dei programmi di ricerca e innovazione). La conclusione di REINVENT è prevista per dicembre del 2020 e Nilsson si augura che i ricercatori, per esaminare più a fondo la questione della decarbonizzazione dell’industria, sfrutteranno al meglio i successi ottenuti sino ad ora dal progetto.

Parole chiave

REINVENT, ad alta intensità di carbonio, industria, IPPC, clima, decarbonizzare, carta, acciaio, plastica, privo di combustibili fossili, decarbonizzazione, percorsi, mitigazione dei cambiamenti climatici

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